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Martedì, 30 Novembre 2021
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Trombosi cerebrale? Ci sono più probabilità ad averla a causa del Covid che a causa di AstraZeneca

Secondo una ricerca sarebbero a rischio 39 persone ogni milione tra i malati e solo cinque ogni milione tra chi ha ricevuto le dosi. Nel Regno Unito i casi mortali sono stati 19 su 20 milioni di iniezioni

La sospensione negli Stati Uniti del vaccino Johnson & Johnson in seguito alla scoperta di sei rari casi di coagulo del sangue, di cui uno mortale, dopo la somministrazione di un totale di 7,2 milioni di iniezioni, ha fatto aumentare lo scetticismo di una parte della popolazione rispetto alla sicurezza delle dosi. In Europa è soprattutto AstraZeneca a fare paura, e addirittura la Danimarca ha sospeso del tutto le inoculazioni, nonostante l'Ema abbia chiarito che la possibilità di avere effetti collaterali gravi siano estremamente rare.

Lo studio

Adesso uno studio condotto da scienziati del Regno Unito, dove le vaccinazioni stanno dando risultati molto promettenti e stanno permettendo un ritorno alla normalità, mostra che ci sono più probabilità di avere una trombosi del seno venoso cerebrale a causa del Covid-19 che a causa del vaccino, e che quindi non proteggersi dal coronavirus è sotto tutti i punti di vista la scelta più rischiosa. Come riporta la Reuters la ricerca, condotta su 500mila pazienti, ha scoperto che una trombosi cerebrale si era verificata a un tasso di 39 persone su un milione a seguito dell'infezione. Secondo i dati dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) la probabilità di avere lo stesso problema dopo l'iniezione di AstraZeneca è di cinque persone su un milione di vaccinati, una cifra otto volte inferiore a quella riscontrata nei malati.

Rischio bassissimo

"Il rischio di avere una trombosi cerebrale dopo il Covid-19 sembra essere sostanzialmente e significativamente più alto di quello che c'è dopo aver ricevuto il vaccino Oxford-AstraZeneca", ha dichiarato Maxime Taquet del Dipartimento di Psichiatria di Oxford, commentando lo studio che si è basato su un database sulla salute degli Stati Uniti. Taquet ha anche sottolineato che tra quelli poi che hanno poi una trombosi cerebrale il tasso di mortalità è di circa il 20 per cento, riducendo ancora di più la probabilità che si possa incorrere in questa complicanza grave del vaccino, che tra l'altro non è stata neanche provata con assoluta certezza. Nel Regno Unito ci sono stati in tutto 19 casi di trombosi cerebrale mortale su 20 milioni di persone che hanno ricevuto AstraZeneca, meno di un caso ogni milioni. "L'importanza del risultato di questa ricerca è che dimostra ancora una volta che il coronavirus è una malattia davvero orribile con tutta una serie di effetti negativi tra cui un aumento del rischio di trombosi cerebrale", ha aggiunro John Geddes, direttore del Nihr Oxford Health Biomedical Research Center.

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