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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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“Rimborsi su voli cancellati entro 7 giorni”: le compagnie aeree promettono all’Ue di rispettare le norme

La Commissione ottiene dai big aeroportuali, comprese Ryanair e Alitalia, l'impegno a non violare le regole vigenti. Possibilità di risarcimento per chi ha ricevuto i voucher senza averne fatto richiesta

Ci sono anche Alitalia e Ryanair nella lista delle sedici compagnie aree che si sono impegnate a rimborsare entro sette giorni, come previsto dalle norme Ue, i voli cancellati. La riaffermazione delle regole si è rivelata necessaria dopo che il Covid-19, e le conseguenti restrizioni sui viaggi, hanno fatto andare in tilt non solo il traffico aereo, ma anche il funzionamento amministrativo di molte compagnie. Alcune di queste, nel corso della crisi, hanno negato il diritto dei passeggeri al rimborso economico, offrendo loro solo i voucher di viaggio come compensazione della tratta cancellata. Una pratica illegittima ai sensi delle norme Ue.  

Il rinnovato impegno è stato raggiunto “a seguito dei dialoghi con la Commissione e le autorità nazionali per la protezione dei consumatori”, si legge in una nota dell’esecutivo europeo. Allertata dalla Beuc - l’organizzazione europea dei consumatori - in merito alle violazioni delle compagnie aeree, la Commissione aveva a sua volta avvisato le autorità nazionali per il rispetto delle norme comunitarie sui diritti dei passeggeri. Ma nel contesto della crisi del Covid né l'esecutivo comunitario né i Paesi membri presero provvedimenti legali contro le compagnie.  

Nel febbraio 2021, la rete di autorità nazionali per i consumatori ha richiesto informazioni alle sedici compagnie aeree più frequentemente citate nei reclami dei consumatori: Aegean Airlines, Air France, Alitalia, Austrian Airlines, British Airways, Brussels Airlines, Easyjet, Eurowings, Iberia, KLM, Lufthansa, Norwegian, Ryanair, TAP, Vueling e Wizz Air. “La maggior parte delle compagnie aeree - si legge nella nota diffusa oggi dalla Commissione europea - ha convenuto che i voucher non utilizzati che i passeggeri nelle prime fasi della pandemia dovevano accettare, possono essere rimborsati in denaro se il passeggero lo desidera”. Di qui l’impegno a rimborsare gli arretrati entro sette giorni come previsto dal diritto dell’Ue. 

Le compagnie aeree si sono altresì impegnate a informare i passeggeri in maniera più chiara sui loro diritti in caso di cancellazione del volo. I big del trasporto aeroportuale si sono infine impegnati a informare meglio i passeggeri sui propri siti web in merito alle possibilità di rimborso e di eventuali condizioni per richiederlo.

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