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foto Ansa EPA/ALI ALI

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Corte Ue: rifugiato protetto dall'Unrwa non può venire in Europa e chiedere asilo

Una palestinese era scappata dalla Striscia di Gaza e passando dalla Giordania era poi andata in Bulgaria dove aveva richiesto protezione. Ma per il tribunale di Lussemburgo non si può ottenere il doppio status

Un rifugiato che è già sotto la protezione dell'Unrwa, organismo delle Nazioni Unite istituito per proteggere e assistere, nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania, in Giordania, in Libano e in Siria, i palestinesi nella loro qualità di “rifugiati” del conflitto con Israele, non può scappare in Europa e chiedere asilo politico. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di giustizia della Ue, che si è pronunciata in riferimento alla situazione di una donna palestinese che è scappata dalla Striscia di Gaza verso la Giordania e da qui ha raggiunto la Bulgaria, dove ha presentato domanda di asilo e di protezione sussidiaria. Per il tribunale comunitario però non è possibile garantirle il doppio status.

Un palestinese, afferma la sentenza, “non può ottenere l’asilo nell’Unione finché gode di protezione o di assistenza effettiva di tale organismo delle Nazioni Unite”, ma può ottenere l’asilo nell’Unione “soltanto se si trova in uno stato personale di grave insicurezza, ha richiesto invano l’assistenza dell’Unrwa ed è stato costretto, per via di circostanze indipendenti dalla sua volontà, a lasciare la zona operativa” dell’agenzia.

Per i giudici di Lussemburgo nel caso in cui una persona di origine palestinese registrata all'Unrwa lasci la sua residenza nella Striscia di Gaza per la Giordania e vi soggiorni brevemente prima di recarsi in uno Stato membro dell'Unione nel quale presenti una domanda di protezione internazionale, le autorità devono accertare, in particolare, se tale persona godesse di protezione o assistenza effettiva dell'Unrwa in Giordania. Se è così, non può ottenere l'asilo nell'Unione. E non può neanche ottenere la protezione sussidiaria nell'Unione qualora il suo stato personale di grave insicurezza nel territorio del suo luogo di residenza (in questo caso, la Striscia di Gaza) non sia dimostrato oppure, in caso contrario, qualora la Giordania sia disposta a riammetterla nel suo territorio e a riconoscerle il diritto di soggiornarvi in condizioni dignitose, finché i rischi cui è esposta nella Striscia di Gaza lo rendono necessario.

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