Rifugiati, il Parlamento Ue agli Stati membri: "Riformare il regolamento di Dublino"

Strasburgo chiede un'intesa al prossimo vertice sulle norme che regolano la ripartizione dei richiedenti asilo tra i vari paesi

La relatrice del Parlamento europeo sulla riforma di Dublino, Cecilia Wickstrom, ha chiesto ai governi dell'Unione europea di procedere a un voto sulle nuove regole per l'asilo abbandonando la ricerca di un consenso a 28. "Spero che gli Stati membri ora mettano da parte le loro differenze e cerchino di trovare una soluzione in giugno", ha detto Wickstrom durante una conferenza stampa a Strasburgo in vista della riunione dei ministri dell'Interno su Dublino che si terrà a giugno.

"Se non c'è modo di trovare un consenso in un anno e mezzo, non capisco perchè non applichino i trattati" che prevedono che il Consiglio (l'istituzione europea che riunisce i governi, ndr) decida la sua posizione a maggioranza qualificata", ha spiegato Wickstrom: "se non si riescono a trovare una posizione comune, allora si voti".

Le divisioni in seno agli Stati Ue

I 28 governi sono profondamente divisi sulla riforma di Dublino. Un gruppo di paesi del Sud, guidati dall'Italia, contestano il principio in base al quale i paesi di primo ingresso conserverebbero la responsabilità stabile dei richiedenti asilo per otto anni. I paesi del gruppo di Visegrad - Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia - sono contrari a ogni tipo di sistema di quote. U

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

na volta che il Consiglio avrà adottato la sua posizione, potranno iniziare i negoziati con l'Europarlamento per cercare di approvare la riforma di Dublino entro la fine della legislatura nel 2019. "Consiglio e Parlamento sono abbastanza lontani su molte questioni", ha riconosciuto Wickstrom. "Ma siamo d'accordo su una questione fondamentale: abbiamo bisogno di un nuovo sistema e dobbiamo cambiare il sistema caotico di oggi". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue "promuove" la Calabria sul Covid: unica regione verde in Italia e tra le poche in Europa

  • Il décolleté della premier divide la Finlandia: "Fa la modella invece di pensare al Covid"

  • Altro che Mes, l'Italia pronta a rinunciare anche ai prestiti del Recovery fund

  • Conte va via e lascia Merkel a rappresentare l'Italia al vertice Ue. La Lega attacca (ma è la prassi)

  • È vero che l'Ue vuole tassare la prima casa? Sì, ma solo se sei ricco

  • Il villaggio di Babbo Natale è in crisi per colpa del Covid

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento