I negozi olandesi si ribellano: non imporremo l'uso di mascherine ai clienti

La misura voluta dal governo si dovrebbe applicare ad Amsterdam, Rotterdam e L'Aia ma le associazioni di categoria annunciano: "Non vieteremo l'ingresso a chi non la porta"

Foto Ansa EPA/RAMON VAN FLYMEN

La stretta imposta dal premier Mark Rutte in Olanda, per ridurre la diffusione del coronavirus, non è piaciuta ai negozianti che hanno annunciato che non imporranno ai loro clienti l'uso delle mascherine come richiesto dal governo. Con i contagi di Covid-19 che stanno aumentando in maniera preoccupante, con 3mila nuovi positivi domenica, l'esecutivo ha annunciato una serie di misure per le principali città della nazione, che sono anche le più colpite, Amsterdam, Rotterdam e L'Aia, tra cui anche la chiusura di bar e ristoranti alle 22 e il limite di tre persone che possono essere invitate a casa per limitare l'interazione sociale.

Ma nello specifico a fare discutere è la richiesta fatta ai negozianti ai negozianti di imporre ai clienti l'uso di mascherine in tutti i supermercati e i negozi. Le autorità sanitarie olandesi restano scettiche sull'efficacia dell'utilizzo delle mascherine non mediche nel prevenire la diffusione del coronavirus nei luoghi pubblici e ha continuamente sottolineato l'importanza di limitare gli incontri sociali e mantenere una distanza di 1,5 metri. Il governo secondo le leggi del Paese non ha comunque il potere di imporre l'uso delle mascherine in alcune città e altre no e un intervento legislativo del genere potrebbe essere impugnato in Corte dai cittadini. Ed è per questo diverse catene di vendita al dettaglio, tra cui Hema, Blokker e Intertoys, hanno già affermato che non impediranno l'ingresso ai clienti che non indossano una maschera.

Le associazioni di categoria affermano che la mancanza di supporto legale renderà impossibile l'applicazione della disposizione e porterà a infinite discussioni con i clienti. "Non rifiuteremo alle persone di entrare", ha detto Jan Meerman, direttore dell'associazione dei negozianti InRetail, come racconta DutchNews.nl. “Un negozio potrebbe prendere scegliere la linea dura, il prossimo no. I clienti non capirebbero cosa sta succedendo e ciò porterebbe a discussioni, e anche peggio, nei negozi". "Un negoziante o un sindaco non possono costringere le persone a indossare una maschera. Questo dovrebbe essere compito del governo nazionale. Invece ai negozianti è stata delegata la questione, e non è così che dovrebbe essere", ha aggiunto Meerman.

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Finora i Paesi Bassi sono stati uno degli Stati che più si è affidato alla disciplina dei suoi cittadini e meno alle regole rigide, che poco piaccioni ai suoi cittadini, e durante le fasi più acute della pandemia ha messo in campo quello che è stato definito il "lockdown smart".

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