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IL Rijksmuseum i ad Amsterdam - foto Ansa PA/EVERT ELZINGA

IL Rijksmuseum i ad Amsterdam - foto Ansa PA/EVERT ELZINGA

Dopo il successo dei 'party test' anche nei musei prove di riapertura, ma pochi comprano i biglietti

Il tampone obbligatorio ha dissuaso in Olanda molti possibili visitatori nonostante fosse gratuito. Ma per le feste in discoteca alle stesse condizioni le richieste di partecipazioni erano state di gran lunga superiori ai posti disponibili

Dopo il successo delle feste in discoteca, organizzate con migliaia di partecipanti per provare a testare il ritorno alla normalità, l'Olanda ha provato ad allargare l'esperimento ad altri settori culturali. Purtroppo però la risposta non è stata altrettanto entusiastica, e mentre per i party le richieste di biglietti hanno superato di gran lunga l'offerta, per quanto riguarda musei e parchi giochi l'evento è stato un flop, al punto tale che le vendite dei tagliandi per l'ingresso sono state così basse che addirittura alcune delle strutture che inizialmente avevano aderito hanno poi deciso di ritirarsi.

Come riporta DutchNews.nl circa 60mila biglietti per eventi e attrazioni che si tenevano come parte di un mese di eventi "pilota" per la riapertura dei Paesi Bassi sono rimasti invenduti. Se alcuni degli organizzatori hanno parlato di un successo, altri hanno espresso non pochi dubbi. Sebbene sia stato positivo poter accogliere nuovamente gli ospiti "abbiamo visto molto chiaramente che la disponibilità a essere testati prima dell'ingresso, in particolare tra le famiglie, è così bassa che questa per noi non è una soluzione per noi", ha affermato un portavoce del parco di divertimenti Hellendoorn all'emittente Nos. Un tampone negativo è infatti il prerequisito per poter accedere liberamente agli eventi. Un altro parco a tema, l'Efteling, ha addirittura ritirato la sua disponibilità a partecipare al progetto a causa delle scarse vendite di biglietti. Gli eventi in tutta la nazione sono stati tanti, 460, e in totale vi hanno partecipato 140mila persone. Circa 300 di loro, lo 0,2 per cento del totale, non sono stati ammessi perché risultati positivi, ha detto Nos.

"Molte persone non ritengono che valga la pena sottoporsi a un test, per partecipare a certi eventi o visitare certi posti", ha affermato un portavoce di una delle organizzazioni che hanno aderito. La cosa sembra sia particolarmente vera per i musei, per visitare i quali sono stati venduti solo 16mila dei 37mila biglietti messi a disposizione. Per questo ora l'associazione dei musei olandesi Museumvereniging sta lavorando ai piani per consentire alle persone di visitare queste strutture senza dover sottoporsi a un tampone. Anche gli zoo e i parchi di divertimento stanno cercando una strategia simile, basata su prenotazioni e numero limitato. Invece i casinò e la federazione calcistica olandese hanno affermato che i le loro riaperture controllate con questo metodo sono state un successo. I test per questi eventi sono stati pagati dal governo, ma i ministri hanno suggerito che ci dovrebbe essere almeno una tassa di 7,50 euro per ogni test da luglio, anche se un sondaggio della trasmissione televisiva di attualità Hart van Nederland suggerisce che il 75 dei cittadini sarebbe contrario all'introduzione di un supplemento per visitare un museo o un concerto.

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