Martedì, 28 Settembre 2021
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Remdesivir, il farmaco "salva-Trump" scarseggia in Europa. E Bruxelles compra nuove scorte

Segnalate carenze in diversi Paesi europei. Si tratta dell'unico medicinale autorizzato "per il trattamento di pazienti Covid-19 che necessitano di fornitura di ossigeno", fa sapere la Commissione. Che ha chiuso un accordo da 500mila dosi anche per Stati extra-Ue come Regno Unito e Albania

Negli Usa, dicono che abbia aiuto il presidente Donald Trump a guarire dal Covid-19. In Europa, le scorte cominciano a scarseggiare. Tanto che l'Ue è corsa ai ripari acquistando 500mila dosi aggiuntive del Remdesivir, farmaco dalla multinazionale statunitense Gilead. Uno dei due trattamenti finora approvati dall'Ema, l'agenzia del farmaco Ue, contro il coronavirus.

Le carenze più gravi, secondo quanto ricostruito dal Guardian, riguarderebbero Regno Unito, Repubblica Ceca e Olanda. In Italia, ha affermato l'Aifa all'Ansa, il problema non si sarebbe manifestato. Lo scorso luglio l'amministrazione statunitense ha acquistato 500mila dosi del farmaco, mentre l'Unione europea ne aveva prenotate 30mila dosi. In Gran Bretagna, riferisce sempre il Guardian, è stato chiesto ai medici di razionarlo, mentre l'Olanda ha segnalato di aver esaurito le scorte. Finora, le dosi disponibili in Ue hanno coperto 3.400 pazienti. Ma l'aumento dei contagi in tutto il Vecchio Continente ha spinto Bruxelles a correre ai ripari, anche a nome del Regno Unito. 

La Commissione europea, infatti, ha firmato un contratto quadro di appalto congiunto con Gilead per la fornitura di un massimo di 500.000 dosi di Remdesivir. Accordo all'interno del quale rientrano tutti i Paesi dell'Ue, i Paesi dello Spazio economico europeo, il Regno Unito e sei Paesi candidati e potenziali candidati (tra cui l'Albania). Il Redemsivir "è in questa fase l'unico medicinale con un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata nell'Ue per il trattamento di pazienti Covid-19 che necessitano di fornitura di ossigeno", fa sapere la Commissione. Secondo Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, "attraverso i nostri appalti congiunti, stiamo consentendo ai Paesi di tutta Europa di unire le forze e ottenere l'accesso ad attrezzature e medicinali vitali. Siamo sempre più forti insieme, e questa è la solidarietà europea in azione contro il Covid-19".

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