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Un centro per le vaccinazioni a Londra - foto Ansa EPA/ANDY RAIN

Un centro per le vaccinazioni a Londra - foto Ansa EPA/ANDY RAIN

Regno Unito vede la libertà avvicinarsi: se vaccini funzionano normalità anche prima del 21 giugno

Il piano del premier Johnson per riaprire il Paese potrebbe essere rivisto in chiave ottimistica, se i dati sull'efficacia delle iniezioni, anche solo dopo la prima dose, dovessero essere confermati

I britannici hanno una data a cui guardare con speranza: il 21 giugno, il giorno della libertà. Sarà allora che, se non ci saranno peggioramenti inaspettati, il Regno Unito dovrebbe eliminare tutte le restrizioni dovute alla pandemia di coronavirus. Almeno secondo il piano a tappe presentato lunedì da Boris Johnson.

Record di vaccinati

Ma se il piano vaccinale dovesse continuare a procedere a ritmo serrato (al momento più di 18 milioni di cittadini hanno ricevuto la prima iniezione), e le dosi dovessero dare gli effetti sperati sull'immunità della popolazione, il momento in cui la vita tornerà normale potrebbe addirittura essere anticipato. Lo sostiene il Telegraph, giornale vicino al partito Conservatore e allo stesso premier, che è stato un suo giornalista per anni, secondo cui fonti dell'esecutivo definite “di alto livello” sostengono che se i risultati positivi di un primo studio condotto in Scozia sull'effetto dei vaccini dovessero essere replicati in Inghilterra "ciò cambierebbe i calcoli" sui tempi della riapertura finale, anticipandola.

Dati incoraggianti

"Se il governo sta seguendo i dati, ciò dovrebbe significare che potrà liberarci prima se questi dovessero mostrare che è sicuro”, ha dichiarato Steve Baker, vicepresidente del Covid Recovery Group (CRG) dei parlamentari conservatori. Certo tra le promesse di Johnson e la realtà spesso c'è un mare, ma almeno per quanto riguarda la campagna di vaccinazione al momento sembra davvero che il governo ne abbia azzeccata una e in un momento molto delicato, mentre il resto d'Europa è più che in affanno. A dare speranza sono anche le parole di Neil Ferguson, il professor lockdown, l'uomo i cui studi spaventarono il Paese con la predizione di possibili 500mila morti in caso di tentativo di affrontare la pandemia puntando sull'immunità di gregge anche senza vaccini. L'epidemiologo dell'Imperial College di Londra ha detto a Times Radio che se l'efficacia del vaccino fosse "anche maggiore di quanto le stime attuali suggeriscano", c'è allora il "potenziale per accelerare il tasso di rilassamento" delle misure di distanziamento sociale.

Grecia pronta a riaprire

E a credere in un ritorno alla normalità c'è anche la Grecia, che è pronta ad aprire le sue porte ai britannici che stanno scalpitando per andare in vacanza. Secondo il Times Atene sarebe intenzionata a creare un corridodio, come già fatto con Israele e Malta, per permettere già da maggio ai britannici che potranno provare di essere stati vaccinati contro il coronavirus, di entrare nel Paese e godersi le vacanze senza restrizioni. Il ministro del Turismo greco, Haris Theoharis, ha annunciato nei giorni scorsi che il suo governo e' nelle prime fasi di una discussione con quello britannico che dovrebbe portare ad "un'estate quasi normale" di turismo in Grecia, ma sui tempi non ci sono certezze. Anche perché, secondo il quotidiano, "il problema principale all'attuazione di questo piano sarebbe tuttavia rappresentato proprio dall'Unione europea", la quale ha sinora insistito su un approccio unitario di divieto di tutti i viaggi non essenziali da parte di cittadini non Ue provenienti da Paesi terzi, cosa ch e però dovrebbe valere anche per Israele. Come andranno le cose si vedrà, ma i britannici sembrano ottimisti, e il numero di prenotazioni per l'estate negli ultimi giorni è schizzato alle stelle.

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