Sabato, 24 Luglio 2021
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Il Regno Unito non riesce a espellere i migranti a causa della Brexit: gli Stati Ue non li riprendono

Con l'uscita dall'Unione europea non si applica più il regolamento di Dublino e così non vale più la regola che è il Paese di primo ingresso in Europa che deve farsi carico della domanda d'asilo. Londra deve vedersela da sola

Foto Ansa EPA/ANDY RAIN

Con la Brexit il Regno Unito ha promesso la linea dura contro l'immigrazione irregolare, ma il divorzio dall'Unione europea si è rivelato però un problema per Londra che non riesce a rimandare indietro i migranti che sbarcano sulle coste inglesi. Questo perché con l'addio all'Ue per la Gran Bretagna non è più valido l'accordo di Dublino, che obbliga i Paesi di primo ingesso a farsi carico delle pratiche di asilo dei richiedenti protezione internazionale, e così adesso se un migrante riesce a raggiungere le coste britanniche non può più essere spedito in Grecia, Italia, Spagna o Francia come accadeva un tempo.

Secondo i dati del ministero dell'Interno, pubblicati dal Telegraph, quest'anno dei 1.503 migranti che hanno raggiunto il Regno Unito, in gran parte su piccole imbarcazioni o camion attraverso la Manica, e a cui è stato negato l'asilo, nessuno è stato riportato in Paesi sicuri nonostante tutte le loro richieste di protezione siano state giudicate "inammissibili". Il Ministero degli Interni guidato da Priti Patel, lei stessa figlia di rifugiati, ha rafforzato le regole post-Brexit per fare in modo che una volta respinta la richiesta, il migrante potesse essere rimpatriato in qualsiasi Paese europeo sicuro dove si potesse dimostrare che era passato e che quindi era il luogo in cui avrebbe dovuto chiedere asilo. Ma non essendo più valide per Londra le regole di Dublino alle richieste britanniche di riprendersi i migranti gli Stati europei stanno rispondendo picche.

E questo avviene mentre il numero di migranti che attraversano la Manica su piccole imbarcazioni è di due volte e mezzo quello dello scorso anno, con più di 4.500 persone che hanno raggiunto l'Inghilterra rispetto a circa 1.750 nello stesso periodo dell'anno scorso. "L'assenza di rimpatri di coloro che sono venuti qui illegalmente da paesi sicuri dall'inizio dell'anno sottolinea l'incapacità del governo di riprendere il controllo dei nostri confini che avevano promesso”, ha attaccato Alp Mehmet, presidente di Migration Watch UK, secondo cui “sul controllo dell'immigrazione i britannici sono stati ingannati”.

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