Coronavirus e runner, nel Regno Unito strade vietate alle auto per poter fare jogging

Con un approccio opposto a quello italiano Londra ha stabilito che una volta al giorno, mantenendo le distanze, uscire per correre o fare una passeggiata è importante per la salute fisica e mentale

A differenza dell'Italia, dove ha fatto scalpore il video della polizia che addirittura inseguiva un runner che faceva jogging in una spiaggia deserta e in assoluta solitudine, nel Regno Unito, nonostante il lockdown per la pandemia di coronavirus, sono le stesse istituzioni a spronare i cittadini a fare esercizio fisico all'aria aperta una volta al giorno.

Strade chiuse al trafico

La cosa è ritenuta tanto importante, per la salute fisica e mentale (fermo restando che si devono mantenere le distanze di sicurezza tra cittadini) che alcune città stanno iniziando a bloccare le strade al traffico in quelle zone dove non ci sono parchi in vicinanza, e in cui quindi i cittadini non hanno spazi aperti in cui andare a correre in sicurezza, a piedi o con la bicicletta.

Questione sociale

Gli esperti del governo hanno sempre definito la questione come di importanza sociale. È chiaro che per chi ha una villa con il giardino stare in quarantena è quasi una passeggiata, per chi vive nelle case popolari è un inferno. I parchi e l'esercizio fisico quotidiano diventano quindi indispensabili. Secondo le attuali restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19, gli inglesi possono esercitarsi per un'ora al giorno fuori casa da soli o in compagnia dei membri della loro famiglia o comunque delle persone con cui vivono. Questo però se nessuno di loro manifesta sintomi di coronavirus, in quel caso nessuno può uscire dalla casa per 14 giorni.

Primo esperimento a Manchester

Al momento nelle strade britanniche è ancora possibile muoversi in auto, essendo consentiti gli spostamenti per andare a lavoro e per altri viaggi ritenuti necessari, ma il traffico è diminuito di ben tre quarti rispetto ai livelli normali. Non ancora abbastanza per poter prendere “possesso” delle strade e usarle per correre. Così a Manchester per la prima volta a Pasqua il Consiglio comunale ha deciso di chiudere al traffico la centrale Tib Street, che è diventata così una pista di allenamento. L'esempio è stato seguito poi da Brighton e Londra, nello specifico dalla municipalità di Hackney, una delle più povere della città e con molte case popolari, in cui il consiglio comunale è in procinto di scegliere un certo numero di strade che verranno trasformate in zone senza auto per offrire ai residenti luoghi in cui allenarsi, lasciando al massimo una corsia da utilizzare, in caso di necessità, per i veicoli di emergenza.

Garantire il diritto all'allenamento

“Le città di tutto il mondo stanno iniziando a riallocare lo spazio stradale per consentire alle persone di muoversi più liberamente. Dobbiamo seguire il loro esempio per garantire che le persone possano svolgere il loro esercizio quotidiano a distanza di sicurezza dagli altri e privi di pericoli”, ha dichiarato al Times Stephen Edwards, dell'associazione Living Streets, che promuove stile di vita sani in città.

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