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Sabato, 27 Novembre 2021
Vaccinazioni record

Dal Regno Unito nuovo smacco all'Ue: boom di terze dosi e Natale senza restrizioni

Nel Paese ne sono state somministrate già 15 milioni, quanto in Germania, Francia e Italia messe assieme. E all'orizzonte non si vedono Green Pass, coprifuoco né tanto meno lockdown

Mentre l'Austria torna in lockdown, in Olanda e Belgio manifestazioni contro le nuove restrizioni legate alla pandemia di coronavirus finiscono in scontri con la polizia, cassonetti incendiati e decine di arresti, la vita nel Regno Unito continua placida come se (quasi) niente stesse accadendo. Qui, senza bisogno nemmeno di ricorrere al Green Pass nei locali, al momento i contagi, i ricoveri e i decessi legati al Covid-19 sembrano ancora sotto controllo. Il governo di Boris Johnson, fedele al suo approccio quanto più possibile liberale, sta cercando di ridurre al minimo gli obblighi, spronando però la popolazione a fare la propria parte accettando quella che ancora sembra essere l'unica arma veramente efficace contro la malattia: la vaccinazione.

E così nel Paese, nel giorno in cui sono è stata aperta la possibilità a tutti a partire dai 40 di ricevere il 'booster', il richiamo, sono state già somministrate 15 milioni di terze dosi, quasi quanto in Italia (3.9), Francia (5,6), e Germania (5,7) messe insieme. Molti Paesi europei hanno lanciato le loro campagne di richiamo nelle ultime settimane, ma solo il 3,7 per cento della popolazione del continente ha ricevuto una terza iniezione, secondo l'Afp, mentre nel Regno Unito questa percentuale è del 22,5 per cento, ed è ancora in crescita. E così se il numero dei nuovi casi è molto alto, circa 40mila, quasi quanto durante il picco di gennaio, le ospedalizzazioni sono molto più basse rispetto ad allora, appena 8mila rispetto alle oltre 35mila di undici mesi fa. E basso rispetto ad allora è anche il numero dei morti, l'ultimo bollettino parla di 61 decessi, a gennaio si superavano i 1.200.

E così grazie alle dosi al momento a Londra non si parla neanche di un ritorno a misure più stringenti come il coprifuoco, il passaporto vaccinale per andare nei locali, e men che meno di un lockdown, che sia esso parziale o totale. Ma il messaggio che viene inviato alla popolazione è chiaro: se vogliamo mantenere la nostra libertà dobbiamo vaccinarci, per proteggere noi stessi e gli altri, e soprattutto per non sovraccaricare ancora più gli ospedali, che già sono in difficoltà dovendo smaltire migliaia di richieste di appuntamenti accumulate dall'inizio della pandema, perché è solo così che si può mantenere aperta la società e l'economia.

Il premier ha da subito ha puntato sulla campagna di vaccinazione per superare l'emergenza, e così facendo a luglio, grazie alle percentuali record di inoculati, ha tolto ogni tipo di restrizione, mantenendo solo il “consiglio” di indossare la mascherina sul trasporto pubblico. Adesso Johnson è stato il primo leader a dire apertamente che la definizione di immunizzato deve essere aggiornata e comprendere la terza iniezione. "È chiaro ormai che fare tre dosi, fare il richiamo, diventerà una cosa importante e renderà la vita più facile in tutti i modi", ha detto Johnson in una conferenza stampa, ricordando che i dati mostrano che questo protegge “fino al 90 per cento contro le infezioni sintomatiche”. Per questo, ha poi avvertito, "dovremo adattare il nostro concetto di ciò che costituisce una vaccinazione completa per tenerne conto, e penso che sia sempre più ovvio". Quando questo avverrà ufficialmente non è ancora stato comunicato, ma è chiaro che presto i privilegi concessi ad esempio per viaggiare a coloro che hanno fatte le iniezioni, saranno riservati solo a chi ne ha ricevute tre.

"La situazione sembra essere stata davvero destabilizzata in alcune parti d'Europa a causa della disinformazione, in particolare sui vaccini", ha detto alla Bbc Peter Openshaw, un membro del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag), gruppo che consiglia il governo nella risposta all'emergenza. “Nel Regno Unito abbiamo avuto una campagna di vaccinazione precoce di grande successo e abbiamo ottenuto tassi di vaccinazione molto alti, in particolare tra coloro che sono vulnerabili, ma ovviamente ciò significa che molte persone sono state vaccinate qualche tempo fa e hanno bisogno del booster per aumentare di nuovo il loro livello di immunità e assicurarsi che, mentre entriamo nella stagione invernale e verso il Natale, abbiamo di nuovo livelli molto alti di immunità all'interno della società”, ha spiegato.

A suo avviso però la sola vaccinazione non basta, e il governo dovrebbe spingere un po' di più sull'uso delle mascherine. “Sono preoccupato per il fatto che abbiamo livelli di trasmissione davvero piuttosto elevati nel Regno Unito,e penso davvero che dovremmo abbassarli”, e per farlo “sappiamo che le mascherine funzionano”.

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