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Domenica, 24 Settembre 2023
La proposta

Reddito di base per tutti: italiani tra i primi firmatari della petizione Ue

La richiesta sostenuta dall’ex ministro Danilo Toninelli prevede l’introduzione di un sostegno incondizionato ai cittadini "al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell’Ue”

Rafforzare l’Unione europea con un reddito di base incondizionato. Questa l’idea portata avanti con un’iniziativa dei cittadini europei, una petizione che - se raggiungerà un milione di firme - dovrà essere discussa dalla Commissione europea. Secondo i promotori, il nuovo reddito “non dovrebbe rimpiazzare lo stato sociale, ma piuttosto trasformarlo da un sistema compensatorio a uno di emancipazione”. L’idea è semplice: lo Stato dovrebbe dare un reddito di base a tutti i cittadini, senza porre condizioni, “al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell’Ue”, si legge nella petizione. A pochi giorni dalla scadenza del tempo a disposizione, l’Italia è il primo tra i grandi Paesi Ue per numero di firme raccolte. 

Gli italiani che hanno sottoscritto la petizione sono oltre 59mila, secondi - in termini assoluti - alla sola Germania, da dove sono arrivate circa 63mila firme (a fronte di una popolazione superiore a quella italiana di oltre 20 milioni di cittadini). Per avere buon esito, la proposta non solo deve essere sottoscritta da almeno un milione di europei, ma deve anche superare una soglia minima, calcolata sulla base del numero di europarlamentari per Paese, in almeno sette Stati. Una quota abbondantemente superata in Italia, ma anche in Spagna e Slovenia. Tuttavia, con meno di 250mila firme raccolte finora e la scadenza del tempo a disposizione dei promotori fissata al 25 giugno, il raggiungimento del traguardo di un milione di firme sembra essere fuori portata. 

Resta dunque da chiedersi come mai l’Italia sia di gran lunga il primo tra i principali Paesi Ue ad aver sostenuto la proposta con 59mila firme a fronte delle 12mila raccolte in Francia e quasi 49mila in Spagna. Oltre alla comprensibile speranza di tanti italiani di avere accesso a una fonte di reddito extra, un’altra spiegazione del successo della petizione potrebbe essere il sostegno all’iniziativa arrivato dall’esponente del Movimento 5 stelle Danilo Toninelli. Il senatore, ex ministro delle Infrastrutture e dei trasporti durante il primo governo Conte, ha apertamente appoggiato la petizione con un video condiviso sui social. Toninelli ha sostenuto l’introduzione di “un sostegno di qualche centinaia di euro” che “potrebbe essere dato in futuro ai cittadini europei”. “Ed è incondizionato, non gli interessa sapere se sei sposato, non sposato, lavoratore dipendente o disoccupato”, ha aggiunto l’ex ministro. “È quella quota di soldini che ti viene data per essere libero, avere la dignità di vivere la tua socialità”, ha sottolineato il senatore prima di invitare i suoi follower a firmare. Il video di Toninelli si conclude sulle note dell’Inno di Mameli. Resta da capire come dovrebbe finanziarsi una simile iniziativa, ma le coperture finanziarie non vengono spiegate né dall’ex ministro e tantomeno dai promotori della campagna.

Il reddito di cittadinanza ha i mesi contati?

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