“Recuperare 50 miliardi all'anno”, la missione Ue con la riforma dell'Iva 

La Commissione ha presentato una proposta per armonizzare le imposte sul valore aggiunto in tutta Europa. L'obiettivo è combattere la selva normativa e le frodi

Recuperare i 150 miliardi di euro che ogni anno l'Europa perde a causa di frodi e scappatoie legali. E' con questo obiettivo che oggi la Commissione Ue ha presentato una riforma “profonda” delle regole europee in materia di Iva, per combattere le frodi fiscali che ogni anno sottraggono ai bilanci pubblici nazionali oltre 50 miliardi di euro. La riforma, presentata oggi dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, prevede in particolare che l'Iva sia prelevata sugli scambi transfrontalieri fra imprese, finora esenti.

Cosa prevedono le nuove norme

“Venticinque anni dopo la creazione del mercato unico - ha detto il commissario Moscovici presentando la proposta della Commissione - le imprese e i consumatori devono ancora fare i conti con 28 regimi di Iva diversi per le loro operazioni transfrontaliere. I criminali, e potenzialmente i terroristi, sfruttano le lacune esistenti da troppo tempo, organizzando frodi che ci costano 50 miliardi all'anno. Dobbiamo porre fine a questo sistema anaronistico basato sulle frontiere nazionali". Secondo Moscovici, con la proposta di oggi è possibile ridurre la frode all'Iva sugli scambi fra diversi paesi di circa l'80%. Le nuove norme prevedono di tassare le vendite di beni fra i paesi Ue allo stesso modo che se fossero venduti all'interno delle frontiere nazionali. Ora i 28 dovranno discutere la proposta, che sarà anche valutata dal Parlamento, e nel 2018 la Commissione presenterà una proposta dettagliata per modificare la "direttiva Iva" a livello tecnico. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il “tesoretto” dell'Iva

L'Iva, ricorda la Commissione, rappresenta una fonte essenziale di ricavi nell'Unione, e nel 2015 era pari a oltre mille miliardi, pari al 7% del Pil Ue: essendo una tassa sui consumi, secondo Bruxelles è una delle forme di imposizioni più favorevoli alla crescita. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Per l'Ue anche l'Italia è zona rossa: si salva solo la Calabria (che però perde il "bollino" verde)

  • Svezia sicura della sua strategia, elimina anche le restrizioni per anziani e vulnerabili

  • L'Olanda manda i malati di Covid in Germania: "Nelle terapie intensive solo 200 posti ancora liberi"

  • Dopo la Brexit il Regno Unito pensa di espellere i senzatetto stranieri

  • La Corte Ue "salva" il taglio dei vitalizi agli eurodeputati italiani

  • Si rifiuta di stringere la mano alle donne. Negata cittadinanza a medico libanese

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento