Recovery fund, l'Ue teme le frodi: "Un database per rendere pubblici i beneficiari finali"

L'annuncio della presidente della Commissione europea, che ribadisce il disappunto per la riduzione dei fondi destinati ad alcuni programmi. E l'Eurocamera chiede di rivedere l'accordo raggiunto dai capi di Stato e di governo

I tagli decisi dagli Stati membri al bilancio pluriennale della Ue "sono difficili da ingoiare", ma la risposta europea alla crisi economica legata alla pandemia è stata forte e malgrado l'Europa non sia uscita dall'emergenza, l'accordo raggiunto a Bruxelles " è stato un grande spartiacque, che abbiamo superato rimanendo uniti". Lo ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, intervenendo al Parlamento europeo, dove gli eurodeputati dovranno dare il loro assenso al pacchetto composto da Recovery fund e Quadro finanziario pluriennale (il bilancio Ue 2021-2027).

Il pacchetto, concordato dai ledaer dei 27 Paesi membri dopo 92 ore di negoziati, contiene alcuni tagli rispetto alla proposta originale della Commissione e dello stesso Parlamento. Già subito dopo l'accordo al summit Ue, von der Leyen aveva sottolineato il suo disappunto per queste riduzioni: "Il lato negativo è che abbiamo un bilancio molto magro", con tagli "spiacevoli" a "molti programmi, come Horizon", il programma che finanzia la ricerca, "all'essenziale programma per la salute", e ancora "a Invest Eu", l'erede del Piano Juncker, ha spiegato al Parlamento. 

"Tutti questi programmi - ha continuato von der Leyen - sono stati aumentati, ma non quanto avremmo voluto. Credo che la dimensione dei nostri fondi per la dimensione esterna sia davvero preoccupante: il valore dei programmi Ue" fuori dai confini dell'Unione "supera di gran lunga i costi degli stessi". Questo bilancio pluriennale "è una pillola difficile da ingoiare" per la Commissione, "e so che quest'Aula la pensa allo stesso modo". Ma, "anche qui", nota von der Leyen, dovremmo fare "un passo indietro" e considerare che, a causa dell'uscita del Regno Unito, mancano all'appello "circa 70 miliardi. Siamo riusciti a coprire quasi tutto il gap". Inoltre, con il Recovery fund al bilancio "si aggiunge una potenza di fuoco massiccia e senza precedenti": l'Europa ha messo in atto un intervento complessivo da "1,8 trilioni di euro, il 13% del Reddito nazionale lordo della Ue, chi altro può dire lo stesso nel mondo?", ha aggiunto.

Un database contro le frodi

La presidente della Commissione europea ha anche annunciato un database Ue contri le frodi: il Consiglio europeo "ha preso un chiaro impegno per il rispetto dello Stato di diritto e per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione. Non solo lo accolgo con favore, ma la Commissione agirà di conseguenza. La protezione del bilancio e la tutela dello Stato di diritto vanno mano nella mano: dobbiamo intensificare la lotta contro le frodi, con i giusti controlli. Creeremo un database, per sapere effettivamente chi sono i beneficiari finali" dei fondi comunitari. Molte frodi al bilancio Ue vengono effettuate utilizzando società schermo e un database dei beneficiari finali consentirebbe di avere maggiore trasparenza sull'utilizzo di fondi che sono pubblici, spiega l'AdnKronos.

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