Giovedì, 24 Giugno 2021
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"Usare il Recovery per garantire una ripresa sostenibile e coesione sociale"

Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di valutare i Piani nazionali con severità e di assicurarsi che ci sia un forte impegno a sostenere la transizione verde e digitale

Nello spendere i soldi del cosiddetto Recovery Plan, il piano dell'Unione europea per aiutare gli Stati membri a uscire dalla terribile crisi economica dovuta alla pandmeia di coronavirus, i governi devono rispettare gli obiettivi concordati per una crescita equa e verde e la trasformazione digitale. Lo chiede il Parlamento europeo che ha approvato in plenaria, con 514 voti favorevoli, 163 contrari e 9 astensioni, una risoluzione in cui invita la Commissione a vigilare con attenzione sottolineando che i fondi dovranno essere distribuiti equamente tra settori, nella società e per le generazioni future.

Tra le altre cose nel testo approvato gli europarlamentari si sono espressi contro qualsiasi concessione politica che diluisca requisiti e obiettivi del Recovery, sottolineando che i progetti e le misure non devono andare contro i valori dell'Ue. I deputati hanno sottolineato che il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (componente principale del Recovery Plan) è uno strumento storico dell'Ue che non deve solo mitigare gli effetti negativi della pandemia, ma deve anche avere un impatto duraturo sulla prosperità e contribuire a distribuire equamente la crescita. Proprio per questo viene chiesto alla Commissione di approvare solo i piani che soddisfano pienamente gli obiettivi e i traguardi concordati nel regolamento e di non piegarsi a nessuna pressione politica.

Per il Parlamento è fondamentale che la Commissione valuti attentamente tutti i Pnrr presentati e che garantisca che ciascuno contribuisca efficacemente alle sei aree politiche concordate: la transizione verde, la trasformazione digitale, la competitività, la coesione sociale, la parità di genere, la reazione e la preparazione alle crisi, e la prossima generazione, compresa l'istruzione e le competenze. I piani devono dedicare almeno il 37 per cento del loro bilancio alla protezione del clima, compresa la biodiversità. Per questo i deputati hanno ricordato che il principio del "non arrecare un danno significativo" è uno strumento cruciale per sostenere la transizione verde. Il Parlamento ha anche richiesto che venga assicurato che, come concordato, il 20 per cento del bilancio sia dedicato alle azioni tecnologiche, in modo da contribuire alla transizione digitale, comprese le questioni di sicurezza, gli interessi strategici dell'Ue e le infrastrutture smart.

Inoltre, al fine di garantire il miglior impatto possibile, il Parlamento ha ribadito che i fondi dovranno essere equamente distribuiti tra i settori, le società e tener conto delle generazioni future. In questo senso ha invitato l'esecutivo europeo a scoraggiare la pratica del riconfezionamento di progetti privi di reale valore aggiunto, in particolare per le regioni in ritardo di sviluppo, e ha insistito che tutte le riforme e gli investimenti debbano essere legati a obiettivi e costi che siano rilevanti, chiari, dettagliati e adeguatamente monitorati con l'aiuto di indicatori comuni. "Tali misure dovrebbero anche aiutare a prevenire e rilevare la corruzione, la frode e i conflitti di interesse quando i fondi vengono utilizzati" si legge in una nota del Parlamento. Per altro i deputati hanno sottolineato l’importanza del regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto, che si applica anche ai fondi del Recovery, e che nessun progetto può andare contro i valori dell'Ue. Infine, hanno chiesto che la società civile, le parti sociali e le autorità locali e regionali siano consultate nell'attuazione e nel monitoraggio dei piani per coinvolgere meglio i beneficiari e rendere i progetti trasparenti.

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