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Rapporti tra M5S e il partito di Putin? Danti (Pd): “Il Movimento chiarisca”

La Stampa ha pubblicato un retroscena sugli incontri avvenuti in Russia nel 2016. Il grillino Di Stefano: “Assurdo che un deputato debba giustificarsi per un viaggio in un Paese estero”

Un rapporto tra il Movimento 5 Stelle e il partito Russia Unita di Vladimir Putin? È quanto ipotizza La Stampa in un articolo in cui Robert Shlegel, uomo fidato di Vladimir Putin per il web, afferma di avere avuto una “impressione positiva” di Alessandro Di Battista e Manlio Di Stefano. Negli incontri avvenuti in Russia nel 2016 “ci hanno fatto in generale un’impressione positiva”, ha dichiarato al quotidiano torinese aggiungendo “se l’accordo poi è stato formalizzato? Se c’è stata una forma di aiuto, politico o finanziario? Questo deve chiederlo a Sergej Zheleznyak”, uomo nella lista di politici e finanzieri russi sottoposti a sanzioni dall’amministrazione Obama.

La cosa non è affatto piaciuta all’eurodeputato Pd Nicola Danti ha chiesto in una nota indirizzata al capo politico del movimento di fare chiarezza su tali legami, specie per quanto riguarda la condivisione di fake news e l’eventuale influenza russa sulle prossime elezioni politiche.

“Negli incontri con gli uomini della cerchia più stretta di Vladimir Putin la delegazione guidata da Alessandro Di Battista avrebbe discusso in particolare di propaganda sul web e di “know how” delle campagne online. Visto che l’influenza delle fake news orchestrate dalla Russia sulle campagne elettorali di Paesi stranieri sta emergendo in modo sempre più chiaro, il M5S ha il dovere di fare chiarezza sulla natura di quegli incontri”, ha chiesto Danti. Di Maio, ha continuato l'eurodeputato, “ dica tutta la verità ai cittadini italiani sui rapporti del M5S con la Russia e con la macchina della propaganda del partito di Putin”.

"Ci risiamo. La Stampa pubblica l'ennesimo "scoop" su una visita istituzionale che io e Alessandro Di Battista svolgemmo nel 2016 in Russia. Una visita raccontata più volte, in molteplici occasioni, ma il quotidiano di Torino la rivela oggi come se fosse la notizia dell'anno", scrive in un post su Facebook Di Stefano che poi mette “i puntini sulle i" spiegando: “Eravamo in Russia per gli interessi degli italiani, per parlare delle sanzioni europee, che secondo noi vanno revocate poiché danneggiano fortemente la nostra economia e il nostro Made in Italy. Non a caso incontrammo l'Ice (Istituto Commercio Estero) che ci presentò il quadro desolante dei rapporti bilaterali post sanzioni. Punto”. Il deputato ha affermato anche che “tra le varie personalità politiche conosciute, come spesso accade in qualsiasi visita istituzionale all'estero c'era appunto anche Robert Shlegel, coordinatore dei giovani di Russia Unita”, aggiungendo però che è “assurdo” che dei deputati “debbano giustificarsi per un viaggio svolto in un Paese estero che, tra le altre cose, intrattiene importanti rapporti commerciali con l'Italia".

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