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Domenica, 28 Novembre 2021
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Il "Rambo" negazionista che terrorizza tre Paesi. Ma su Facebook ha oltre 30mila fan

Da giorni le autorità belghe danno la caccia a un militare armato, con legami con l'estrema destra, che in una lettera ha minacciato un atto estremo. E adesso anche Germania e Olanda sono sulle tracce di quello che è considerato anche dall'Europol un potenziale terrorista. Ma sui social c'è chi lo sostiene come fosse un eroe e si offre per dargli rifugio

Per le autorità di mezza Europa è un potenziale terrorista. Per gli oltre 30mila utenti del gruppo pubblico di Facebook nato in suo sostegno, è un eroe in lotta contro un potere corrotto che sta usando il Covid-19 come strumento di controllo sulla società. Da qualsiasi punto lo si veda, Jurgen Conings, il militare 46enne dell'esercito belga scomparso dalla sua caserma e dalla sua abitazione dopo aver lasciato alla compagna una lettera in cui minaccia un gesto estremo, sembra ogni giorno che passa una sorta di Rambo. Non tanto per le presunte ingiustizie che promette di vendicare, quanto per il modo in cui sta sfuggendo alle richerche dei poliziotti non solo del Belgio, ma anche di Olanda e Germania: introvabile, nonostante un dispiegamento massiccio di forze dell'ordine, anche dell'esercito.

La lettera e la fuga

Tutto è cominciato lunedì 17 maggio, quando la compagna ritrova una lettera d'addio di Conings con messaggi inquietanti. E avverte la polizia. Secondo quanto riportato dal quotidiano Het Nieuwsblad, l'uomo aveva preparato un piano da tempo, tenendolo nascosto alla sua compagna fino all'ultimo: "Voglio che tu sappia che ho fatto tutto il possibile per impedirlo, ma non ci sono riuscito - si legge nella lettera pubblicata ha Het Nieuwsblad - Non ce la faccio più e non voglio continuare a vivere così". Il militare rivolge le sue critiche ai politici e ai virologi. "Non posso vivere con le bugie di persone che devono decidere come dobbiamo vivere. Le élite politiche e ora i virologi stanno decidendo come dobbiamo vivere io e te. Seminano odio e frustrazione". Da qui la decisione di entrare in una sorta di resistenza. "So che diventerò il nemico dello Stato. Mi cercheranno e mi troveranno alla fine. Ma sono pronto per questo, mi sono preparato a poco a poco". Infine, l'addio: "Non ho paura di morire", e "vivrò i miei ultimi giorni come voglio". 

I possibili obiettivi

Parole che, unite ai vecchi post su Facebook e ai legami che stanno emergendo con l'estrema destra fiamminga, farebbero presagire la possibilità di un attentato. A chi? Il primo possibile obiettivo sarebbe il virologo Marc Van Ranst, uno dei principali consiglieri del governo: secondo quanto riportano i media, la polizia avrebbe ricostruito alcuni movimenti di Conings sospetti nei giorni prima della sparizione proprio nei pressi dell'abitazione di Van Ranst, considerato dai negazionisti belgi del Covid una sorta di nemico pubblico numero uno. Ma gli inquirenti non escludono anche altri obiettivi, come membri del governo o politici di spicco, o moschee, data l'islamofobia acclarata del militare e della sua cerchia di estremisti. Per queste ragioni, è ricercato come potenziale terrorista.

"Un militare esperto"

Van Ranst, che vive già sotto protezione della polizia, è stato portato in un luogo sicuro con la sua famiglia. Il veterano in fuga, che ha quasi 20 anni di carriera, ha servito nelle missioni in Jugoslavia, Libano, Iraq e Afghanistan, è considerato estremamente pericoloso e si pensa che abbia un giubbotto antiproiettile e una pistola, nonché si teme un lancia razzi e una mitragliatrice che spara munizioni perforanti. Il soldato avrebbe preso le armi dalla sua caserma dove era istruttore di tiro fino a poco tempo fa e aveva già minacciato una serie di persone prima della sua scomparsa. È un soldato abbastanza addestrato, che sembra essere vicino a idee di estrema destra", ha spiegato Eric Van Duyse, portavoce della procura federale.

Le ipotesi degli inquirenti

E' forse proprio grazie al suo addestramento e ai suoi legami che Conings sta riuscendo a sfuggire alle ricerche della polizia e dell'esercito belgi, e ora anche dell'Interpol. Le ricerche sono state finora concentrate nel Parco nazionale di Hoge Kempen, al confine con l'Olanda e vicino alla Germania. Una zona utilizzata già ai tempi della Prima guerra mondiale come campo d'addestramento dell'esercito tedesco. L'auto di Conings era sta ritrovata proprio all'ingresso del parco, con all'interno alcune armi. E alcuni media locali avevano parlato del ritrovamento anche di un accampamento. Per giorni, il parco è stato chiuso per condurre ricerche a tappeto. Ma senza esito. Tanto che adesso si pensa che il militare abbia volutamente fatto ritrovare l'auto e alcune finte tracce per depistare le indagini.

Se fosse confermata questa seconda ipotesi, l'uomo potrebbe trovarsi ovunque, anche al di fuori del Belgio. Da qui la decisione dell'Olanda di preallertare delle unità speciali. L'altra ipotesi in campo è che l'uomo possa essersi suicidato. Ma pare al momento poco probabile. Conings, per fuggire, potrebbe avere utilizzato i suoi contatti nell'estrema destra. I media belgi hanno scoperto un legame con Tomas Boutens, militare conosciuto in Afghanistan e condannato a 5 anni per aver organizzato (per fortuna senza esito) degli attentati terroristici. Conings sarebbe in contatto anche con "Knights of Flanders", gruppo cospirazionista e negazionista di recente messo nel mirino dei servizi segreti belgi. 

I legami con l'estrema destra

Che i legami siano reali o meno, di sicuro Conings è diventato in pochi giorni una sorta di eroe per ambienti vicini all'estrema destra fiamminga. Su Facebook è sorto un gruppo pubblico "Als 1 achter Jurgen" (Come una sola persona dietro Jurgen) che ha già superato i 30mila fan. Sulla pagina, gli iscritti esprimono vicinanza a Conings e si offrono addirittura per dare alloggio all'uomo. Circa 200 persone hanno persino tenuto un sit-in inneggiando al militare in fuga. Mentre il Vlaams Belang, partito di estrema destra alleato della Lega al Parlamento europeo, non ha ancora espresso parole di condanna nei confronti dell'uomo, a differenza di tutte le altre forze politiche che siedono al Parlamento belga. L'unico commento rilasciato è stato di polemica nei confronti del dispiegamento massiccio di forze dell'ordine, sproporzionato, a giudizio del Vlaams Belang, rispetto a quello riservato ai terroristi islamici.   

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