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Venerdì, 1 Marzo 2024
Le proteste / Francia

Il ragazzo ucciso da un proiettile di gomma e il giovane colpito alla testa mentre è in auto

Un'altra vittima delle proteste in Francia, a Marsiglia. Secondo la procura, l'uomo è morto per il probabile "shock violento a livello del torace" causato da un proiettile di tipo "flash ball", in dotazione alle forze dell'ordine. Un episodio simile si è verificato a Mont-Saint-Martin. Emmanuel Macron ha annunciato una "legge di emergenza"

Nella notte fra sabato e domenica un ragazzo di 27 anni è morto in Francia, a Marsiglia, per il probabile "shock violento a livello del torace" causato da un proiettile di "tipo flash ball", in dotazione alla polizia. A renderlo noto, solo ieri sera, è stata la procura di Marsiglia, che ha precisato che "disordini e saccheggi si registravano nella zona quella notte, anche se non è possibile determinare se la vittima vi partecipasse o se stesse solo circolando nei paraggi". Sull'accaduto, ha precisato la procura, è stata aperta un'inchiesta "per ferite mortali provocate da uso o minaccia di un'arma".

Gli elementi dell'inchiesta - precisa una fonte della procura di Marsiglia - "permettono di considerare come probabile un decesso causato da uno shock violento al livello del torace provocato da un proiettile di tipo flash ball". Si tratta di un proiettile di gomma usato dalla polizia francese per disperdere i manifestanti. La procura ha sottolineato che non è stato possibile verificare se l'uomo stesse partecipando alle rivolte, né se il proiettile di gomma fosse stato sparato da un poliziotto. L'impatto del proiettile "ha provocato un arresto cardiaco e quindi la morte in un intervallo breve", ha aggiunto la procura.

A Marsiglia durante il weekend si erano verificati gravi scontri e saccheggi, nel quadro delle proteste e delle rivolte popolari scoppiate dopo la morte di Nahel, 17enne francese di origine algerina ucciso a Nanterre da un poliziotto, durante un controllo stradale la mattina di martedì 27 giugno. Fra sabato e domenica era stato schierato in città un numero massiccio di agenti, dopo che la notte precedente gli scontri erano stati particolarmente violenti.

Secondo quanto riporta Le Monde, un episodio simile si è verificato a Mont-Saint-Martin, comune al confine con il Belgio: qui Aimène Bahouh, un ragazzo di 25 anni che si trovava in auto con due amici, è stato colpito alla testa da un proiettile sparato da un agente del reparto speciale di polizia "Raid". Gli amici hanno raccontato che si è accasciato sul volante all'improvviso, pieno di sangue, prima di essere soccorso e portato d'urgenza in ospedale. Il ragazzo è in coma da venerdì 30 giugno e la procura ha aperto un'inchiesta per "violenza intenzionale".

Emmanuel Macron, ieri, ha annunciato una "legge di emergenza" per accelerare la ricostruzione dopo una settimana di devastazioni. "Presenteremo una legge d'emergenza per eliminare tutti i ritardi e mettere in atto una procedura speciale per ricostruire molto più velocemente", ha detto il capo di Stato davanti ai 250 sindaci di tutta la Francia invitati all'Eliseo.

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