Rackete al Parlamento Ue, protesta FdI: “Non bastava lei, c'è anche un ammiraglio rosso”

I gruppi della destra avevano ottenuto che con lei fosse invitato almeno un esponente della Guardia Costiera, ma ne è stato scelto uno che aveva chiesto di far sbarcare la Sea Watch

Carola Rackete - ANSA/MATTEO GUIDELLI

Non smette di far discutere l'invito al Parlamento europeo fatto a Carola Rackete. La ormai celebre capitana della Sea Watch 3 parteciperà il prossimo 3 ottobre, anniversario della Strage di Lampedusa del 2013, quando un naufragio al largo delle coste siciliane causò la morte di almeno 368 persone, ad un'audizione della commissione Libertà civili dell'Assemblea comunitaria. Si tratterà di un dibattito sull'attività di ricerca e soccorso nel mar Mediterraneo, al quale, dopo Rackete, parteciperà anche un ammiraglio della Guardia Costiera, Vittorio Alessandro.

Le proteste della destra

L'iniziativa, promossa dal gruppo della Sinistra Unita Gue, non è piaciuto però ai partiti che si siedono alla destra dell'Emiciclo. Ad esprimere il suo dissenso è stato l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Nicola Procaccini, coordinatore del Gruppo dei Conservatori in Commissione immigrazione. “Abbiamo dovuto accettare la decisione della Commissione Libe del Parlamento europeo di ricevere in audizione Carola Rackete , ma avevamo ottenuto con sforzo, di concerto con il gruppo Identità e democrazia”, di cui fa parte la Lega di Matteo Salvini, “che fosse almeno garantita la presenza di un esponente della Guardia costiera italiana”, cosa che effettivamente è stata fatta ma per l'eurodeputato, ma “ci è stato tirato l'ennesimo tiro mancino, evidentemente frutto del nuovo governo Conte”, ha lamentato il deputato.

L'ammiraglio "rosso"

Il problema è che oltre a Rackete non piace neanche l'Ammiraglio scelto. “Eravamo entusiasti di accogliere allo stesso tavolo un esponente della Guardia costiera italiana, qualcuno che potesse fungere da contraltare attendibile alle sue folli posizioni ma, a quanto pare, la minaccia è sempre in agguato. La Guardia Costiera ha indicato come suo rappresentante nel contraddittorio addirittura quello che la stampa ha ribattezzato 'l'ammiraglio rosso': l'unico esponente della Marina militare italiana che si è schierato dalla parte della Sea Watch, in pensione da 7 anni e nominato dal Governo Monti a Presidente del Parco delle Cinque Terre”.

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