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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Il 'frugale' Rutte ce la fa ancora, trovato l'accordo per il suo quarto governo

Il premier guiderà una coalizione che però non ha la maggioranza in Senato, e dovrà riacquistare la fiducia dei cittadini dopo lo scandalo degli assegni scolastici

Dopo nove mesi dalle elezioni di marzo, in Olanda è stato trovato un accordo per una coalizione che sosterrà il quarto governo guidato da Mark Rutte. Le 38 settimane di negoziati hanno portato ad un accordo di coalizione tra il Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd) di Rutte, i cristiano democratici (Cda), i social liberali (D66) e l'Unione Cristiana (Cu).

Le trattative, iniziate dopo le elezioni parlamentari di metà marzo, sono durate 271 giorni, un nuovo record per i Paesi Bassi dopo i 225 giorni del 2017, ma ancora lontani dal record belga di 541 giorni senza un governo in carica. "Si sono accordati su un testo", ha detto il portavoce dei negoziati, aggiungendo che comunque rimangono "delle code pendenti", per le quali si sta continuando a trattare in modo da poter presentare agli organi competenti di ciascun partito che fa parte della coalizione, il documento finale. Come spiega DutchNews.nl l'accordo sarà discusso oggi dai membri dei quattro partiti martedì e presentato ai parlamentari domani, poi il premier Rutte inizierà quindi a mettere insieme il nuovo governo durante la pausa invernale.

L'esecutivo dovrà concentrarsi sulla ripresa, ma anche sulla gestione di questioni che sono state ignorate o accantonate dalle precedenti amministrazioni e sul recupero della fiducia del pubblico, dopo gli scandali come quello degli assegni scolastici ritirati per errore, che ha messo in difficoltà moltissime famiglie della nazione. La coalizione è anche politicamente vulnerabile perché non ha la maggioranza nella Eerste Kamer, il Senato, e avrà bisogno del sostegno dell'opposizione per far passare le normative più controverse. Alcune misure sono già trapelate. Includono il passaggio a servizi di assistenza all'infanzia in gran parte gratuiti, investimenti di miliardi di euro nell'edilizia abitativa e nella lotta ai cambiamenti climatici, l'introduzione del pedaggio stradale, le modifiche al sistema dei prestiti agli studenti e la ricerca sull'espansione dell'uso dell'energia nucleare.

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