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Domenica, 29 Gennaio 2023
Lo scandalo

Nel Qatargate spunta pure la nomina Ue di Di Maio, l'ex commissario: "Un complotto"

Il greco Avramopoulos si difende dalle accuse per la sua carica in Fight impunity, l'ong di Panzeri. E tira in ballo la candidatura di un "socialista italiano" a inviato nel Golfo

"Cè uno sforzo organizzato da parte di alcuni circoli in Italia" per "indebolire la candidatura che ho presentato per il ruolo di rappresentante speciale dell'Unione europea nel Golfo Persico e, naturalmente, sostenere il candidato socialista italiano". Nell'affare del Qatargate spunta anche la carica per cui è in corsa l'ex ministro Luigi Di Maio, già al centro di altre polemiche. La ricostruzione è di Dimitris Avramopoulos, politico greco ed ex commissario Ue all'Immigrazione, nonché membro del comitato onorario di Fight impunity, l'ong dell'ex eurodeputato Antonio Panzeri che, secondo quanto emerso finora, sarebbe servita da schermo per le presunte attività di corruzione del politico italiano. 

Avramopoulos ha ammesso di avere un incarico remunerato all'interno dell'associazione (60mila euro all'anno), ma ha respinto qualsiasi accusa di illecito, spiegando anche di avere informato la Commissione europea, così come prevedono le norme per gli ex commissari, del suo nuovo ruolo. Ricevendo da Bruxelles un via libera: "Essere parte del comitato (di Fight impunity, ndr) insieme a personalità come Federica Mogherini, l'ex deputato francese Bernard Cazeneuve e la senatrice Emma Bonino, è stato per me un onore. Per la mia partecipazione e il compenso, ho chiesto l'approvazione della Commissione europea, che mi è stata data per iscritto dalla presidente von der Leyen", ha spiegato Avramopoulos in una dichiarazione pubblicata dal sito greco Enikos.gr. La Commissione ha confermato di essere stata informata e di aver concesso ad Avramopoulos di ricoprire l'incarico nella ong a patto di non fare attività di lobby rivolte alla stessa istituzione Ue.

Il politico greco, però, non si è fermato qui. E ha sollevato l'ipotesi di un complotto: "C'è uno sforzo organizzato da parte di alcuni circoli in Italia per distorcere l'immagine della mia partecipazione del tutto legale e formale a Fight impunity. Il primo obiettivo è indebolire la candidatura che ho presentato per il ruolo di rappresentante speciale dell'Unione europea nel Golfo Persico e, naturalmente, sostenere il candidato socialista italiano", ha affermato Avramopolous facendo riferimento all'incarico per cui è in pole anche l'ex ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "Tutti a Bruxelles sanno che siamo in vantaggio per questa posizione.
Ritengo che la decisione finale verrà presa in ritardo", ha aggiunto.

Intanto, a Bruxelles aumentano i sospetti sul fatto che lo scandalo Qatargate non si fermi al Parlamento europeo ma arrivi anche all'interno delle altre istituzioni Ue Secondo "Repubblica", l'indagine della procura federale belga riguarderebbe anche funzionari del Servizio di azione esterna, il "ministero degli Esteri" dell'Ue guidato fino al 2019 da Mogherini.  "Siamo consapevoli che ci sono indagini in corso, e che gli accadimenti sono seri. Va fatta chiarezza su cosa è successo ma sarebbe inappropriato fare commenti mentre l'indagine è in corso", ha sottolineato il portavoce Peter Stano. No comment, invece, sulla procedura per la nomina di inviato Ue nel Golfo, regione di cui fa parte il Qatar: "La procedura è in corso", si è limitato a dire Stano.

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