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Putin assassino? L'Ue si smarca dagli Usa: "Rapporto con la Russia è cruciale"

La Commissione di fronte alle telecamere critica il Cremlino "responsabile delle azioni russe" in Ucraina a delle mancate indagini sugli omicidi "di giornalisti e oppositori". Ma fonti europee fanno notare che l'accusa di Washington "non è una chiamata a prendere parte" e che Bruxelles deciderà in autonomia

Tirata in ballo nella polemica innescata dall'accuse del presidente Usa, Joe Biden, che ha definito "assassino"  l’omologo russo, Vladimir Putin, l’Unione europea ha fatto ricorso alla formula di rito: “Non commentiamo sui commenti”. L’inquilino della Casa Bianca in effetti ha usato parole molto dure contro il capo del Cremlino, definito “killer” da Biden durante un’intervista rilasciata al canale ABC. Bruxelles ha reagito senza rilanciare le parole di Biden, ma ha comunque messo in chiaro che “in quanto presidente della Federazione russa, Vladimir Putin ha la responsabilità delle azioni e delle politiche delle autorità russe” e “tristemente c'è una lunga lista di omicidi e tentati omicidi in Russia a danno di personalità critiche e indipendenti, inclusi politici e giornalisti”, ha ricordato in conferenza stampa Nabila Massrali, portavoce della Commissione Ue.

La posizione Ue autonoma da Washington

Le parole pronunciate di fronte alle telecamere sono però diverse nei toni e nei contenuti da quello che trapela dagli uffici di Bruxelles che gestiscono la complicata politica estera per conto dell’Unione. Le accuse di Biden e la contestuale reazione di Putin, per l'Unione europea “non rappresentano una chiamata a prendere parte” visto che “noi abbiamo una nostra esperienza di rapporti” con la Russia e “stiamo definendo una nostra strategia che non è collegata alle posizioni della nuova amministrazione americana e del suo presidente”, ha detto un alto funzionario europeo. Gli interrogativi posti della stampa sui prossimi passi dell’Europa troveranno presto risposte durante la riunione del Consiglio affari esteri di lunedì prossimo e, soprattutto, durante il vertice del Consiglio europeo, con l’incontro in presenza tra i 27 capi di Stato e di Governo previsto per il 25 e 26 marzo. L’agenda del summit prevede infatti un dibattito strategico sulle relazioni con Mosca. “Una riunione - ha precisato il funzionario - durante la quale ridefiniremo la nostra relazione con la Russia, che è un rapporto cruciale” nello scacchiere geopolitico. 

Le sanzioni alla Russia

In attesa di concordare la posizione unitaria Ue nei confronti di Mosca, la Commissione si limita a ricordare le sanzioni già in vigore. “Nel caso del tentato omicidio di Alexey Navalny e prima di Sergej e Yulia Skripal - ha ricordato la portavoce dell’esecutivo europeo - “l’Ue ha imposto sanzioni nei confronti delle persone coinvolte” ovvero “militari russi, appartenenti a servizi di intelligence o a specifiche agenzie di ricerca sugli agenti chimici”, usati per portare a termine gli attacchi. “Le autorità russe hanno anche portato avanti in azioni illegali in Ucraina e hanno un ruolo chiave in altri conflitti”, ha concluso Massrali. Al netto delle sanzioni attivate in passato, resta ora da capire se l’Ue preferisca schierarsi con gli alleati americani nella nuova escalation con la Russia o se si chiamerà definitivamente fuori dalle tensioni con il controverso ‘vicino’.

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