Martedì, 21 Settembre 2021
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In Puglia o sul Mar Nero: le mete turistiche più sicure (a oggi) per le vacanze

Gli esperti Ue sconsigliano di viaggiare verso le isole greche di Mykonos, Santorini e Rodi. Anche Corsica, Catalogna e Valencia finiscono nella lista delle aree ad alto rischio

La nuova mappa epidemiologica europea rischia di segnare uno spartiacque nella stagione turistica 2021. Le novità più negative riguardano infatti i Paesi Ue che si affacciano sul mar Mediterraneo e la cui economia dipende in misura maggiore dal settore delle vacanze. Gli esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno infatti classificato come regioni ad alto rischio (contrassegnate dal rosso scuro nella mappa) le intere comunità spagnole di Catalogna, Valencia, Baleari e Andalusia, ma anche la regione francese della Corsica, le isole greche del mar Egeo (inclusa Creta) e Cipro. 

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È andata meglio, almeno per il momento, alle regioni francesi di Provenza e Occitania, ma anche a Sicilia e Sardegna, tutte di colore rosso ‘semplice’ nella mappa del rischio epidemiologico. Il livello di rischio più alto, il rosso scuro, comporta infatti che tutti i viaggi, tranne quelli essenziali, da e per la regione sono scoraggiati per ragioni sanitarie. Una vera mazzata per le aree turistiche classificate sotto tale colorazione, come il gruppo di 13 isole greche che comprende la maggior parte delle destinazioni popolari per i turisti stranieri, come Mykonos, Santorini e Rodi. Isole che, messe assieme, attirano milioni di turisti ogni estate.

Tra le aree considerate verdi, e dunque a basso rischio contagio, ci sono diverse regioni turistiche che si potrebbero accaparrare importanti fette di mercato grazie alla minore circolazione del virus. In Italia, ad esempio, Puglia e Basilicata risultano verdi, assieme ad Abruzzo, Molise, Valle d'Aosta e Piemonte. A restare verdi sono anche le regioni della Romania e Bulgaria che si affacciano sul Mar Nero, mentre non è data a sapere la situazione epidemiologica dei territori confinanti che non fanno parte dell’Unione europea (e che dunque non vengono classificati nelle mappe epidemiologiche Ue). 

Seguendo il basso rischio Covid, si segnala la colorazione verde che copre l’intero territorio di Germania e Polonia, ma anche Lettonia, Slovacchia, Ungheria e Repubblica Ceca. Di qui potrebbe derivarne un effetto positivo sul settore turistico nelle città di Praga, Budapest, Berlino, Varsavia e Bratislava. Per gli amanti dell’estate fresca, rimangono verdi la gran parte delle regioni di Svezia, Norvegia e Finlandia.

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