Il Parlamento Ue con i whistleblowers: "Sosteniamo chi fa rivelazioni per il bene pubblico"

Gli eurodeputati chiedono che ogni Stato metta in piedi un sistema per facilitare denunce come quelle dei Luxemburg Leaks

Il whistle-blower dei LuxLeaks Antoine Deltour - AnsaEPA/JULIEN WARNAND

L'Unione europea ha bisogno di un nuovo sistema per proteggere e incoraggiare la segnalazione di eventuali violazioni del diritto dell'Ue. Lo chiede il Parlamento europeo che sottolinea come il sistema di protezione attuale sia troppo frammentato e che la mancanza di sostegno a coloro che denunciano irregolarità negli appalti pubblici causi perdite nell'Ue tra i 5,8 e i 9,6 miliardi di euro.

"In seguito ai recenti grandi scandali, come ad esempio Luxleaks, e alle difficoltà incontrate dagli informatori in Europa, questa direttiva punta a proteggere molto meglio di prima le persone che parlano per il bene pubblico”, ha dichiarato la socialista francese Virginie Roziere, relatrice del testo, rivendicando che l'Aula ha apportato “miglioramenti significativi” alla proposta della Commissione. Per Roziere la creazione “di un'autorità pubblica unica e facilmente identificabile in ciascuno Stato membro, che fornirà consulenza confidenziale gratuita a coloro che intendono fare rivelazioni, unitamente all'assistenza legale e finanziaria, sono passi importanti per garantire efficacemente la libertà di parola ".

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Gli eurodeputati della commissione Affari legali hanno approvato con 22 voti a favore, nessun contrario e una sola astensione, un progetto di direttiva per garantire che gli informatori nell'Ue possano segnalare violazioni del diritto comunitario in materia di evasione fiscale, corruzione, protezione ambientale e salute e sicurezza pubblica, senza timore di ritorsioni o intimidazioni. Gli eurodeputati hanno convenuto che le stesse misure di protezione debbano valere anche per chi, come ad esempio i giornalisti, aiuti a diffondere queste rivelazioni. Per assicurarsi che i potenziali informatori si sentano sicuri e siano a conoscenza dei canali di segnalazione, i deputati hanno stabilito che gli Stati membri devono essere invitati a garantire che i settori pubblico e privato istituiscano canali di segnalazione interni ed esterni adeguati, che la si garantisca alla persona che ha fatto la denuncia che la sua segnalazione è pervenuta entro una settimana, mentre il seguito dato alla stessa sia ricevuto entro due mesi. Inoltre si afferma che dovrebbe spettare al cittadino scegliere il canale più appropriato da utilizzare per la segnalazione, sia interno che esterno, a seconda delle circostanze.

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