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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Le proteste / Russia

Proteste anche in Russia contro la guerra, centinaia di arresti in tutto il Paese

Secondo OVD-Info la polizia avrebbe fermato almeno 852 persone in 44 città. La Novaya Gazeta del premio Nobel per la Pace Muratov viene pubblicata anche in ucraino e dice: "Siamo in lutto"

Non solo in Europa e nell'Occidente, ma anche in Russia si stanno alcune voci levando voci. Sui social si stanno diffondendo immagini di manifestazioni spontanee di attivisti organizzate in diverse parti del paese, con comuni cittadini che protestano contro l’invasione del vicino ex-sovietico. Anche se non in numeri massicci, diversi sittadini sono scesi in piazza e hanno intonato cori contro l’operazione “speciale” ordinata dal presidente Vladimir Putin, sventolando cartelli con su scritto “No alla guerra”. Una folla si è radunata nella stessa San Pietroburgo, città natale del capo del Cremlino.

Spesso queste manifestazioni sono durate pochi istanti, perché la polizia russa le sta disperdendo usando come giustificazione le restrizioni anti-Covid ancora in vigore nel Paese. Secondo OVD-Info, sito che da anni monitora le proteste nel Paese, al momento la polizia russa avrebbe arrestato almeno 852 persone in 44 città. 

A schierarsi contro l'intervento è stato anche il principale giornale di opposizione, Novaya gazeta, il cui caporedattore è il vincitore dell'ultimo premio Nobel per la Pace, Dmitriy Muratov. “Siamo in lutto”, ha scritto in un editorale Muratov nell'ultima edizione del giornale che è stata pubblicata sia in russo che in ucraino "perché non riconosciamo l'Ucraina come un nemico e la lingua ucraina come la lingua del nemico. E non lo faremo mai".

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