Nella Grecia continentale cittadini contro l'accoglienza di migranti provenienti dalle isole

Lesbo, Samo, Chios, Leros e Kos non riescono più a gestire i flussi e il governo di Atene prova a spostare richiedenti asilo in altre zone del paese trovando l'opposizione delle popolazioni locali

Proteste dei migranti per le condizioni dei campi - foto archivio Ansa

Centinaia di abitanti del villaggio greco di Makrygialos sono scesi in piazza per fermare l'arrivo di richiedenti asilo che, sostengono, vogliono "colonizzare" l'Europa. L'area costiera in cui si trova la cittadina è una delle molte aree della Grecia continentale dove è in corso uno scontro tra il governo e le comunità locali per l'alloggio dei migranti.

L'opposizione alle redistribuzioni

"Non accetteremo alcuna colonizzazione illegale", c'era scritto su uno degli striscione della manifestazione organizzata per dire no all'accoglienza di 200 richiedenti asilo dalle isole dell'Egeo. Come molti altri comuni della Grecia continentale, questo villaggio di mille anime è irremovibile nella contrapposizione al governo di Atene per una nuova distribuzione di migranti in tutto il territorio greco. Sette mesi dopo essere salito al potere, con la promessa di risolvere la nuova crisi migratoria in Grecia, il governo conservatore di Kyriakos Mitsotakis si trova in un vicolo cieco. "Questa è una zona turistica. Quale turista vorrà fare una vacanza vicino a un rifugio per i migranti?", si è chiesto il sindaco Anastasios Manolas, un ex ufficiale dell'esercito. Negli ultimi mesi, simili proteste hanno avuto luogo in altri comuni della Grecia settentrionale, dove i residenti hanno unito le forze per impedire agli autobus di scaricare migranti che arrivano dalle isole.

Isole al collasso

Come racconta la France Presse circa 38mila richiedenti asilo vivono ammassati in condizioni tremende, molti per mesi o addirittura anni, nei campi di Lesbo, Samo, Chios, Leros e Kos, che avrebbero una capacità teorica di 6.200 persone. Le autorità locali e i residenti di queste isole si rifiutano di accettare altri sbarchi e chiedono l'immediata evacuazione della stragrande maggioranza dei migranti. Ma la popolazione della Grecia continentale sta alzando le barricate e sono stati trasferiti al momento solo 9mila dei 20mila richiedenti asilo previsti l'anno scorso.

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