Dalle lesioni al soffocamento: in Ue oltre 2mila prodotti pericolosi. E la metà viene dalla Cina 

Sono 2.257 le segnalazioni raccolte dal Safety gate della Commissione europea nel 2018. Nel 31% dei casi si tratta di giocattoli per bambini

Dal rischio chimico alle lesioni, passando per soffocamenti, bruciature e scosse elettriche. Sono le conseguenze dell’uso dei prodotti pericolosi venduti nell’Unione europea nel 2018 e ritirati dopo le segnalazioni raccolte dalla Commissione Ue con il suo nuovo sistema di allerta rapido online, il Safety gate. In totale, sono state 2.257 le segnalazioni, di cui il 31% ha riguardato giocattoli per bambini. Mentre più della metà dei prodotti era made in China. 

E’ quanto emerge dal rapporto pubblicato oggi da Bruxelles. La mappa del rischio, oltre ai giocattoli, vede tra i prodotti più pericolosi gli autoveicoli (19%) e quelli della categoria “abbigliamento, tessuti e articoli di moda” (10%). I rischi principali per i consumatori hanno riguardato rischi chimici e lesioni (25% in entrambi i casi) seguito dal rischio di soffocamento per i bambini (18%). A seguito delle segnalazioni, gli Stati membri hanno intrapreso 4.050 azioni, principalmente ritirando dal mercato i prodotti sotto accusa. 

Guardando ai singoli Paesi, l’Italia emerge tra quelli con meno casi di prodotti insicuri denunciati al Security gate dell’Ue: 53 contro i 362 della Germania, i 249 della Francia, i 121 della Spagna e i 99 del Regno Unito. 

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Più della metà di tutti i prodotti pericolosi rilevati proviene dalla Cina. “La cooperazione con le autorità cinesi nel campo della sicurezza dei prodotti continua a essere una priorità, ma i risultati sono misti”, scrive la Commissione. A ogni modo, dice la commissaria Vera Jourova, “la relazione mostra un'applicazione efficace delle norme e continueremo a collaborare con le autorità nazionali e i Paesi terzi per garantire la sicurezza di tutti i consumatori europei”.

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