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"I vaccini prima ai lombardi, valgono di più", la frase choc dell'eurodeputato della Lega

Le parole di Angelo Ciocca, balzato agli onori delle cronache per le sue provocazioni al Parlamento europeo e una condanna in primo grado nell'ambito del cosiddetto scandalo Rimborsopoli: "Se si ammala un lombardo, economicamente, da imprenditori, vale di più rispetto a un laziale"

I vaccini vanno dati prima ai cittadini lombardi, perché "se si ammala un lombardo vale di più che se si ammala una persona di un'altra parte d'Italia". Non si tratta di una gaffe o di una frase decontestualizzata, ma del ragionamento, ribadito per evitare dubbi, di Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega finora famoso a Bruxelles e Strasburgo soprattutto per aver calpestato con una scarpa i documenti dell'ex commissario Ue all'Economia Pierre Moscovici.

Nel corso di una intervista alla trasmissione 'Lombardia nera' su Antenna 3, il politico pavese, condannato in primo quadro nell'ambito dello scandalo Rimborsopoli alla Regione Lombardia, se l'è presa con l'ipotesi, per ora solo tale, che la Lombardia potrebbe avere un numero di vaccini non commisurato alla popolazione rispetto al Lazio. "Qualcuno vuole fare politica sulla salute della gente, qualcuno pensa di fare clientelismo territoriale", ha detto. "Si premia una Regione rispetto a un'altra perché una a livello democratico ha un colore rispetto a un altro - ha proseguito -. I fattori che devono portare alla distribuzione del vaccino devono essere il numero di abitanti, una proporzione fra quanti abitanti ho e quanti vaccini. Non è pensabile che la Lombardia che ha il doppio degli abitanti del Lazio possa ricevere meno vaccini". Fin qui il ragionamento non fa una piega. Poi, però, lo stesso Ciocca, dopo aver criticato il "clientelismo territoriale", si lascia andare a espressioni forse un po' troppo localistiche, tanto più per un partito che mira a porsi come realtà nazionalista come la Lega.

Nel decidere la ripartizione dei vaccini, ha continuato Ciocca, "bisogna valutare quanto l'importanza economica del territorio. La Lombardia, è un dato di fatto, è il motore di tutto il Paese. Quindi se si ammala un lombardo vale di più che se si ammala una persona di un'altra parte d'Italia". "Addirittura?", ha replicato il conduttore Marco Oliva. "Sì, è un dato di fatto. Se si ammala un lombardo, economicamente, da imprenditori, vale di più rispetto a un laziale", ha aggiunto l' europarlamentare. "Sulla salute non si può fare politica, ma bisogna fare anche un ragionamento economico per il Paese perché purtroppo, è un dato di fatto, un cittadino lombardo paga più tasse rispetto un cittadino laziale - ha concluso Ciocca -. La Lombardia è stato il territorio che è stato più colpito ed è ancora quello più colpito dai contagi. Gli estintori li metti a disposizione dove hai più incendi: sia perché siamo numerosi, sia perché ci sono più ammalati e contagi e poi non ultimo l'aspetto economico perché è un territorio che più va in difficoltà più paga l'intero Paese". 

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