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Lunedì, 15 Aprile 2024
Guerra in Ucraina

L'Ue imporrà un price cap sul petrolio russo: "Putin pagherà per l'escalation"

Bruxelles risponde ai referendum in Donbass con un nuovo pacchetto di sanzioni che secondo le previsioni della Commissione costeranno a Mosca sette miliardi

Tetto al prezzo del petrolio russo e nuove restrizioni nel commercio da e verso lo Stato che ha invaso l’Ucraina. Questo è il contenuto principale del nuovo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia, l’ottavo da quando è cominciata la guerra, annunciato dalla Commissione europea. All’indomani dell’allarme sulle misteriose perdite di metano dai gasdotti Nord Stream, Bruxelles ha deciso di accelerare sulla proposte delle nuove sanzioni in risposta ai ‘referendum’ di annessione alla Russia dei territori ucraini occupati e alla mobilitazione parziale annunciata da Vladimir Putin, accompagnata dalle minacce sull’uso della bomba atomica. "Siamo determinati a far sì che il Cremlino paghi per questa escalation", ha detto Ursula von der Leyen.

Con queste sanzioni “isoliamo e colpiamo ancora di più l'economia russa”, ha affermato la presidente della Commissione, annunciando “nuovi divieti all'importazione di prodotti russi” che “priverà Mosca di ulteriori 7 miliardi di euro di ricavi". Il nuovo pacchetto di sanzioni, che andrà ora discusso con i governi nazionali, prevede anche un nuovo elenco dei prodotti "che non possono più essere esportati in Russia” e che si aggiunge ai precedenti divieti di export. 

“L’obiettivo - ha spiegato von der Leyen - è quello di privare il complesso militare del Cremlino di tecnologie chiave” come “articoli aeronautici, componenti elettroniche e sostanze chimiche”. “Proporremo inoltre ulteriori divieti di fornire servizi europei alla Russia e un divieto per i cittadini dell'Ue di sedere negli organi di governo delle imprese statali russe”, ha aggiunto la numero uno dell’esecutivo europeo.

Per quanto concerne il petrolio “abbiamo già deciso di vietare il greggio russo in arrivo via mare nell'Unione europea a partire dal 5 dicembre”, ha ricordato von der Leyen. “Ma sappiamo anche che alcuni Paesi in via di sviluppo hanno ancora bisogno di forniture petrolifere russe, ma a prezzi bassi”. Pertanto, “il G7 ha concordato, in linea di principio, di introdurre un tetto massimo sul prezzo del petrolio russo per i Paesi terzi". Il cosiddetto price cap “aiuterà da un lato a ridurre i ricavi della Russia e dall'altro manterrà stabili i mercati energetici globali”. “Oggi, in questo pacchetto, stiamo gettando le basi legali per questo tetto massimo del prezzo del petrolio”, ha spiegato von der Leyen, lasciando però molti punti interrogativi su come funzionerà il nuovo meccanismo di fissazione delle tariffe.

L’ottavo pacchetto comprende anche l’aggiunta di nuovi soggetti tra i destinatari di misure restrittive per arrivare a oltre 1.300 persone o entità sanzionate dall’inizio della guerra. “Questo elenco - ha spiegato l’Alto rappresentante alla Politica estera, Josep Borrell - prende di mira i principali politici, oligarchi, alti funzionari militari e propagandisti, responsabili di aver minato l'integrità territoriale dell’Ucraina”.

Pressing di Italia e altri 12 Stati membri per un price cap europeo al gas importato

Tra i nuovi destinatari delle sanzioni Ue, ha spiegato il capo della diplomazia europea, ci sono “le autorità filorusse a Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia e altri individui russi che hanno organizzato e facilitato i ‘referendum’ farsa in queste quattro aree occupate dell’Ucraina”. In secondo luogo, “proponiamo una serie di designazioni nel settore della difesa” per includere “alti funzionari del ministero della Difesa russo” oltre a coloro “che diffondono disinformazione sulla guerra” o “donano fondi alle aree occupate dalla Russia in Ucraina”. Nelle prossime ore inizierà la trattativa diplomatica sulla reazione Ue alle ultime mosse di Mosca.

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