Prezzi gonfiati dei biglietti aerei? Due società controllano i costi. E Bruxelles apre un'indagine

Sotto la lente dell'Antitrust Ue sono finite Amadeus e Sabre, giganti del settore che forniscono sistemi di prenotazione dei voli in tutto il mondo. E il M5s lancia l'allarme sulla congestione del traffico nei cieli europei

I passeggeri delle compagnie aeree pagherebbero prezzi gonfiati a causa di possibili collusioni all'interno del settore della biglietteria aerea. Lo afferma la Commissione europea, che ha aperto un'indagine sul problema.

I sospetti di Bruxelles

I test riguardano due società che forniscono sistemi di prenotazione dei voli in tutto il mondo, Amadeus e Sabre, che raccolgono dati sugli orari dei voli e biglietti, consentendo agli agenti di viaggio e ai siti Web di elaborare le prenotazioni. La Commissione sospetta che le due società potrebbero limitare la capacità delle compagnie aeree di passare a potenziali concorrenti, rendendo più difficile l'ingresso nel mercato di altre compagnie.

"Siamo preoccupati per le restrizioni che la ricerca potrebbe creare, così come ostacoli all'innovazione e aumentare i costi di distribuzione dei biglietti e in ultima analisi l'aumento dei prezzi dei biglietti per i viaggiatori", ha sottolineato il Commissario Ue alla concorrenza Margrethe Vestager. Tale comportamento sarebbe in violazione delle regole di concorrenza dell'Ue. La spagnola Amadeus e la statunitense Sabre forniscono una vasta gamma di prodotti IT per l'industria dei viaggi a livello globale. 

Traffico congestionato

Ma le polemiche sul settore aereo europeo non si fermano qui. Il Movimento 5 stelle, dopo un incontro al Parlamento europeo con il direttore generale di Eurocontrol, Eamonn Brennan, lancia l'allarme: "Altro che cielo unico europeo: nell’Ue rischiamo di ritrovarci con un traffico aereo congestionato - denuncia l'eurodeputata M5s Rosa D'Amato - Questo comporterà ulteriori ritardi dei voli e costi aggiuntivi per i passeggeri. Già nel 2018, il ritardo medio dei voli è stato quasi 4 volte superiore all’obiettivo minimo fissato a livello Ue. E ritardi e cancellazioni hanno gravato sull’economia europea per 18 miliardi di euro. Un’enormità".

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Nel 2018, si sono registrati 9,9 milioni di voli, con un incremento del 3,7% rispetto al 2017. E i problemi sono aumentati in misura ancora maggiore. "La maggior parte dei disservizi si è verificata per i provider francesi e tedeschi, che hanno raggiunto performance basse a fronte di picchi di voli da gestire. E’ ora di mettere un freno all’anarchia, che arricchisce solo gli operatori e danneggia i passeggeri”, conclude D'Amato

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