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Martedì, 24 Maggio 2022
La reprimenda / Regno Unito

Troppi 'like' a foto di uomini nudi, richiamato il sacerdote

Un prete anglicano è stato sottoposto a un'inchiesta interna all'istituzione e si è difeso affermando che si trattava solo di post di un suo amico che sarebbe un naturista

Un pastore della Chiesa d'Inghilterra è stato richiamato per aver premuto il pulsante "Mi piace" su quattro post sui social media in cui c'erano immagini di uomini nudi. Il reverendo Michael Todd ha detto a un tribunale che i tweet erano stati pubblicati da un amico che era un naturista e ha detto che non aveva intenzione di condividerli con i suoi follower su Twitter. Tuttavia, la chiesa ha ritenuto le immagini "sessualmente esplicite" perché "mostravano nudità, compresi i genitali", e per questo ha stabilito un richiamo ufficiale per prelato 59enne.

Come riporta The Times Todd, che su Twitter si descrive come un "sacerdote anglicano che lavora per un ente di beneficenza nazionale per la giustizia sociale", è finito nei guai quando un addetto stampa della diocesi di Southwark, nel sud di Londra, stava sfogliando i tweet pubblicati, condivisi o, in alcuni casi, apprezzati dagli utenti seguiti dall'account ufficiale della diocesi. Lì si è accorta che c'erano anche le immagini dei nudi che avevano ricevuto il 'cuoricino' dal prete. L'uomo nelle immagini era “un amico. Un amico che vive molto lontano”, e che è un “naturista”, ha spiegato l'uomo al tribunale, quando è stato aperto il procedimento a suo carico.

La sentenza della chiesa non è entrata nel dettaglio delle immagini, oltre a spiegare che "mostravano nudità, compresi i genitali, con hashtag che descrivevano ed evidenziavano quei genitali", ma il tribunale ha lamentato il fatto che il like ai post incriminati avrebbe potuto portare i follower del sacerdote a essere "esposti a quelle immagini".

Todd ha contestato l'idea che le immagini fossero sessualmente esplicite e ha sostenuto che c'era "una relazione tra naturismo e cristianesimo". Il tribunale ha però detto di non ritenere "che si tratti di fotografie che rientrano nella descrizione di naturismo”, e che anzi “l'enfasi sui genitali suggerisce il contrario”. “Il sesso della persona fotografata non conta. Il retweet, il gradimento o qualsiasi interazione con qualsiasi immagine sessualmente esplicita, da parte di qualcuno che si identifica chiaramente come sacerdote, avrebbe suscitato le stesse preoccupazioni”, ha concluso perciò la sentenza.

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