Boom di preservativi non sicuri venduti su internet, Londra lancia l'allerta

Arrivano da fuori i confini Ue, costano meno ma in molti casi non sono stati sottoposti a test affidabili. Alcuni contraccettivi, poi, diventano porosi durante l'uso. Ecco i consigli per evitare i "fake"

Circa 90mila preservativi illegali e non sicuri sono stati sequestrati nel Regno Unito negli ultimi due anni. A scoprirlo è stata l'Agenzia britannica di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (Mhra), che ha disposto una serie di sequestri in tutto il Paese. E secondo cui il numero delle confezioni intercettate rappresenta solo la punta dell'iceberg di un fenomeno più ampio. Con gravi rischi per la salute soprattutto dei più giovani.

Un fenomeno in crescita

I dati si riferiscono al biennio 2018-2019. I contraccettivi ritirati dal mercato erano per lo più frutto di partite acquistate su internet e provenienti da Paesi extra-Ue, dove i costi di produzione sono ben più bassi. Il problema è che in molti casi, i preservativi 'low cost' non sono stati sottoposti ai test di sicurezza stabiliti dalle norme Ue. Gli esperti sanitari hanno invitato le persone a controllare attentamente gli imballaggi prima di acquistare i preservativi, "poiché i prodotti venduti illegalmente potrebbero non riuscire a proteggere dalla gravidanza o dalle infezioni a trasmissione sessuale", scrive il Guardian.

"I preservativi in ​​lattice sono normalmente realizzati in gomma naturale - spiega la dottoressa Mahendra Patel - Quelli non sicuri, invece, non sono realizzati con prodotti naturali, il che potrebbe causare problemi. Alcuni produttori, poi, utilizzano dei materiali che diventano porosi durante l'atto sessuale, provocando dunque delle perdite dopo l'eiaculazione".

Il fenomeno dei contraccettivi illegali e non sicuri non riguarda solo il Regno Unito, ma l'intero mercato Ue, Italia compresa. Una recente indagine dell'Interpol ha portato alla chiusura di decine di siti web specializzati nella vendita di preservativi di questo tipo. Ma come riconoscere i "fake"?

Come evitare i preservativi non sicuri

Eliza Bell, portavoce di Brook, ente benefico per la salute e il benessere dei giovani, spiega: "Quando si usano i preservativi è essenziale innanzitutto controllare la data di scadenza: se scaduti, non vanno assolutamente usati". In secondo luogo, "occorre assicurarsi che nella confezione compaia il marchio CE, che garantisce che il contraccettivo è stato testato in modo affidabile".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Bell invita inoltre a "conservare sempre i preservativi al riparo dal calore e dal sole" e, nel caso dei preservativi in ​​lattice, "tenerli sempre lontani dalle sostanze oleose, inclusi idratanti e lubrificanti a base di olio, poiché ciò li danneggerebbe".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue "promuove" la Calabria sul Covid: unica regione verde in Italia e tra le poche in Europa

  • Il décolleté della premier divide la Finlandia: "Fa la modella invece di pensare al Covid"

  • Altro che Mes, l'Italia pronta a rinunciare anche ai prestiti del Recovery fund

  • Conte va via e lascia Merkel a rappresentare l'Italia al vertice Ue. La Lega attacca (ma è la prassi)

  • È vero che l'Ue vuole tassare la prima casa? Sì, ma solo se sei ricco

  • Il villaggio di Babbo Natale è in crisi per colpa del Covid

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento