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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Spionaggio informatico / Spagna

Il cellulare del premier Sanchez infettato da uno spyware: "Estratti 2,7 gigabyte di dati"

Lo ha denunciato il governo di Madrid. Pochi giorni fa le polemiche per i 65 indipendentisti catalani "spiati" dal software israeliano Pegasus. Lo stesso usato con il leader spagnolo

Gli smartphone del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e della ministra della Difesa Margarita Robles sarebbero stati "spiati" e ben 2,7 gigabyte di dati "estratti" dal cellulare del premier tramite il software israeliano Pegasus. Lo ha comunicato il ministro Félix Bolanos, che ha così aggiunto un altro inquietante tassello alla vicenda internazionale legata a questo software, che sarebbe stato usato in diversi Paesi del mondo per intercettare politici, giornalisti e altre figure pubbliche. 

In Spagna, Pegasus era finito al centro delle polemiche nei giorni scorsi, dopo che a metà aprile, uno studio condotto dall'Università di Toronto ha svelato che almeno 65 deputati ed eurodeputati catalani, tra cui anche il presidente della Regione, Pere Aragonès, sarebbero stati messi sotto sorveglianza attraverso questo spyware. Sanchez era stato accusato di aver approvato tale forma di spionaggio, ma adesso da carnefice sembra essere passato al ruolo di vittima/

 "Quando parliamo di intrusioni esterne - ha detto il ministro Bolanos - intendiamo che sono estranee alle agenzie statali e non hanno ricevuto l'autorizzazione giudiziaria. Ecco perché li classifichiamo come illegali ed esterne". Il ministro ha chiarito che le intrusioni, svelate dalle analisi del Centro criptologico nazionale, sono avvenute a maggio e giugno 2021, e ha annunciato l'apertura di un'indagine da parte della magistratura spagnola per far luce sulla violazione dei cellulari di due delle massime cariche di governo.

Secondo quanto emerso finora, gli hacker che hanno "infettato" il telefono cellulare del premier avrebbero sottratto dal dispositivo oltre 2,7 gigabytes di dati. Nel caso della ministra della Difesa Margarita Robles, anche lei — stando al governo spagnolo — spiata con Pegasus a giugno 2021, la quantità di dati sottratta corrisponde a 9 megabytes.

La crisi diplomatica tra la Spagna e il Marocco, segnata da episodi come l'arrivo in incognito del leader saharawi Brahim Ghali o l'entrata in massa di oltre 8.000 migrante nell'enclave di Ceuta, e la maturazione della decisione di concedere la grazia ai leader catalani condannati al carcere sono i fatti d'attualità più rilevanti avvenuti nel periodo in cui Sánchez e Robles sono stati spiati, scrive l'Ansa.

Ghali, ricordano i media iberici, arrivò in Spagna ad aprile, mentre la crisi migratoria di Ceuta avvenne a partire dal 15 maggio. L'indulto ai leader catalani venne concesso il 22 giugno, anche se Sánchez li aveva preannunciati giorni prima. A maggio 2021 ebbero luogo anche la vittoria della popolare Isabel Díaz Ayuso alle elezioni regionali di Madrid e la formazione dell'attuale governo catalano di Pere Aragonès con un accordo tra i partiti indipendentisti Esquerra Republicana e Junts per Catalunya.

Madrid ha dichiarato che il governo preferisce evitare "illazioni" sui motivi del presunto spionaggio. Mentre Oriol Junqueras, presidente del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana ed ex vicepresidente regionale della Catalogna, esprime dubbi sullo spionaggio nei confronti di Sanchez: "In pochi giorni, si è passati da negare lo spionaggio, a dire che ce lo meritavamo, ad annunciare che loro stati spiati. Che credibilità può avere questa narrazione che stanno costantemente costruendo?", ha detto Junqueras.

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