Migranti, Di Maio chiude i porti: "No a sbarchi dalla Libia, c'è il coronavirus"

Lo ha detto il ministro degli Esteri in riunione con i colleghi europei: "Non si tratta di voler essere buoni o cattivi, l'Italia ora non puo'". E chiede di evitare che le sanzioni Ue ai Paesi terzi intacchino le misure anti-Covid

L'Italia in questo momento non è disponibile a dare i propri porti per gli sbarchi dei migranti che potrebbero essere tratti in salvo dalla nuova missione Ue in Libia per fermare l'ingresso di armi. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel suo intervento in videoconferenza al Consiglio affari esteri dell'Ue.

Secondo quanto riporta l'agenzia Nova, il ministro ha sottolineato che "non si tratta di voler essere buoni o cattivi, si tratta semplicemente di misurare le nostre forze e metterle tutte a disposizione dei nostri concittadini. L'Italia ora non puo'. L'Italia ora chiede e vuole essere aiutata". Se le navi europee dovessero essere costrette a effettuare salvataggi in mare, dunque, l'Italia in questo momento non sarebbe disposta ad accettare nuovi sbarchi. Il riferimento è all'operazione navale nel Mediterraneo centrale, ribattezzata Irini, che dovrebbe sancire la fine dell'operazione Sophia e che ha l'obiettivo di controllare e contrastare il traffico di armi verso la Libia.

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La guida della missione dovrebbe affidata all'Italia, per la precisione al contrammiraglio Fabio Agostini. Tutto questo, ovviamente, se i ministri degli Affari esteri dell'Ue daranno la luce verde oggi in sede di Consiglio Affari esteri. Solo a questo punto la missione Irini partirebbe, con l'obiettivo principale di controllare l'embargo dell'Onu delle armi dirette in Libia. 

Nel suo intervento, Di Maio ha chiesto ai colleghi europei di valutare se le sanzioni a Paesi terzi, come l'Iran o la Siria, possano ostacolare l'azione di questi Stati contro il Covid: "L'Italia sostiene l'azione dell'Ue e condivide ogni passo con i suoi partner, ma dobbiamo fare in modo che le sanzioni europee in vigore non intacchino l'importazione di medicinali e materiale medico per sconfiggere il Covid", ha detto Di Maio.

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