Non solo in Italia ma in tutta Europa ponti in condizioni pericolose

La tragedia di Genova è un campanello d'allarme non solo per il nostro Paese, anche in altri Stati europei c'è urgente bisogno di interventi di manutenzione

ANSA/LUCA ZENNARO

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, che ha causato la morte di almeno 39 persone, non solo in Italia ma in tutta Europa ci si sta interrogando sullo stato di manutenzione delle infrastrutture. Se nel nostro Paese sta emergendo un quadro inquietante, con la maggior parte dei ponti che risulta costruito ormai più di 50 anni fa, nel resto dell'Unione le cose non vanno poi tanto meglio.

In Francia "dei 12mila ponti della rete, un terzo ha bisogno di riparazioni, spesso piccole per evitare la comparsa di un deterioramento strutturale", afferma un'audit generale sullo stato della rete pubblicato a luglio e riportato dal Guardian, secondo cui però “nel 7% dei casi, il danno è più grave, e potrebbe portare a un rischio di collasso e quindi c'è la forte probabilità della necessità di una chiusura preventiva di questi ponti stradali ai veicoli pesanti o a tutti i veicoli". La ministra ai Trasporti Elisabeth Borne, ha promesso di presentare a breve una piano per la revisione delle infrastrutture del Paese e 1 miliardo di investimenti per "salvaguardare la rete stradale" ed effettuare riparazioni urgenti.

In Germania un rapporto dell'anno scorso dell'Istituto federale di ricerca sulle autostrade afferma che se da una parte solo il 12,4% dei ponti stradali del Paese era in cattive condizioni dall'altra solo il 12,5% era da considerare in buono stato. A questo si aggiunge il fatto che molti ponti, sottolinea il rapporto, sono stati costruiti negli anni '60 e '70 e non sono stati progettati per il pesante traffico merci di oggi.

Nei Paesi Bassi, il gruppo di rappresentanza del settore TNL ha dichiarato di essere preoccupato per lo stato dei ponti stradali gestito dalle autorità locali e provinciali, ma relativamente soddisfatto delle condizioni di coloro che sono sotto il controllo del governo nazionale. Il giornale Financieele Dagblad ha scritto che 14 ponti olandesi sono considerati a "rischio inaccettabile di collasso" nella sola provincia di Noord-Holland.

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In Bulgaria, le autorità hanno annunciato di voler rinnovare più di 200 ponti, la maggior parte dei quali costruiti tra 35 e 40 anni fa e considerati in cattivo stato. Per farlo il Paese, tra i più poveri dell'Unione, riceverà aiuti da Bruxelles destinati al rinnovo delle infrastrutture.

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