Sabato, 16 Ottobre 2021
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Una poltrona per tre: in Germania sul dopo-Merkel regna l'incertezza

A meno di un mese dalle elezioni, i sondaggi vedono appaiati socialdemocratici e la Cdu della cancelliera. Ma i Verdi inseguono a poco distanza

Una poltrona per tre, forse per due. A quattro settimane dallo storico voto che dovrebbe segnare la fine del regno quasi ventennale di Angela Merkel, i sondaggi lasciano aperta la porta a diversi scenari, tra cui quello ritenuto meno probabile fino alla scorsa primavera, ossia l'affermazione dei socialdemocratici della Spd, che per la cancelleria candidano l'attuale ministro delle Finanze Olaf Scholz. Secondo un sondaggio Forsa per i canali RTL e NTV pubblicato il 24 agosto 2021, i socialdemocratici sono il primo partito nelle intenzioni di voto, con il 23% delle preferenze. A distanza ridottissima segue la Cdu di Merkel, che candida il governatore del Nord Reno Vestfalia, Armin Laschet. Poco più staccati i Verdi, con la candidata Annalena Baerbock. Sono loro tre a contendersi la poltrona.

Il più "in forma" al momento sembra Scholz: la sua Spd, che attualmente governa con la Cdu nel governo di larga coalizione, dopo mesi di anonimato è balzata in testa ai sondaggi: non succedeva dal lontano 2006. Il ministro delle Finanze e vice-cancelliere sta convincendo sempre più l'elettorato tedesco: carente di carisma, Scholz sta sfruttando il suo profilo di politico competente, prima come sindaco di una grande città come Amburgo, poi come pezzo da novanta dell'esecutivo. Ad aiutarlo anche gli scivoloni dei suoi avversari diretti 

Il sessantenne Armin Laschet ha cominciato a perdere punti dopo la figuraccia fatta durante una visita nelle zone devastate dall'alluvione, in cui è stato visto ridere in modo sguaiato durante un discorso solenne del presidente Frank Walter Steinmeier. A rendere ancora più grave la gaffe il fatto che l'alluvione abbia colpito con forza il land di cui è governatore, il Nord Reno Vestfalia. Il risultato è che adesso la Cdu si attesta sul 22% delle intenzioni di voto, il peggior risultato dal 1984. Alle elezioni del 2017, la Cdu (con l'ala bavarese della Csu) aveva ottenuto il 33% delle preferenze.

Ancora più cari sono costati gli scivoloni della quarantenne Annalena Baerbock, che ha fatto scivolare i suoi Verdi da grandi favoriti nella scorsa primavera a terzo incomodo (18%, stando al sopracitato sondaggio): la co-presidente dei Gruenen è stata accusata di plagio, ovvero di avere copiato degli stralci del suo nuovo libro "Jetzt", e ha ammesso di avere ricevuto dei bonus dal partito non dichiarati. 

Le difficoltà di Laschet e Baerbock fanno così buon gioco ai socialdemocratici. E in una pubblicità comparsa sulla storica rivista femminista Emma e ritwittata dal responsabile dell'agenzia della campagna elettorale di Scholz, Raphael Brinkert (@RaphaelBrinkert), lo slogan è "Er kann Kanzlerin", ovvero "Può fare la cancelliera" e per i tedeschi non c'è niente di più rassicurante che un candidato che porti avanti la tradizione di Merkel. Sullo stesso giornale, la frase dello spot
della Cdu era "In un Paese dove anche un uomo può diventare 'cancelliera'", ma in questo caso, non c'era il volto di Laschet a sostenere la pagina pubblicitaria.

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