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Domenica, 28 Novembre 2021
Lo scontro

Polonia: "Terza guerra mondiale se l'Ue ci toglie i fondi"

Il premier Morawiecki ha accusato la Commissione europea di aver puntato "una pistola alla tempia" di Varsavia sulla questione dello stato di diritto

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha accusato la Commissione europea di aver puntato "una pistola alla tempia" di Varsavia sulla questione dello stato di diritto, minacciando il blocco dei fondi Ue alla Polonia se il suo governo non cambierà la riforma della giustizia. Se tale stop alla risorse sarà attuato, ha detto il leader polacco in una intervista al Financial Times, sarà "Terza guerra mondiale". Parole e toni che chiaramente non sono andati giù a Bruxelles. "Non c'è posto per la retorica sulla guerra" nell'Ue, ha detto il portavoce della presidente della Commissione Ursula von der Leyen. 

Le tensioni tra Varsavia e Bruxelles sono note da tempo, e riguardano una serie di leggi che, secondo le istituzioni e i giudici europei, hanno leso l'indipendenza della Corte costituzionale polacca dalla politica. La Corte di giustizia dell'Ue ha emesso due sentenze che di fatto chiedono alla Polonia di modificare la riforma della giustizia, ma il governo guidato da Morawiecki si oppone alle modifiche richieste, forte di una recente dichiarazione della Consulta polacca, la stessa finita sotto accusa perché considerata ormai sotto il controllo dell'esecutivo di Varsavia, secondo cui il diritto nazionale viene prima di quello europeo, almeno quando si parla di gestione della giustizia. 

Viste le ritrosie della Polonia, il Parlamento europeo e alcuni Paesi Ue, tra cui l'Olanda, hanno chiesto alla Commissione di bloccare l'erogazione dei fondi comunitari a Varsavia. Bruxelles non ha ancora deciso se dare seguito a questa richiesta, ma di fatto i 36 miliardi che la Polonia attende per il Recovery fund sono ancora fermi nelle casse Ue. "Otterremo questo denaro prima o poi", ha detto sicuro Morawiecki. Ma se questo non dovesse avvenire, "difenderemo i nostri diritti con tutte le armi a disposizione", ha aggiunto il premier. Spiegando che un'eventuale blocco delle risorse da parte di Bruxelles sarebbe come "iniziare la Terza guerra mondiale".

"Ho l'impressione che Morawiecki abbia recentemente avuto dei problemi con l'inglese o che abbia perso la testa", ha twittato Marek Belka, un ex primo ministro polacco di centrosinistra che ora è membro del Parlamento europeo. Donald Tusk, il capo del principale partito di opposizione in Polonia, ha reagito al commento sulla "guerra" dicendo: "In politica, la stupidità è la causa delle più gravi disgrazie". A provare a gettare acqua sul fuoco è stato il portavoce del governo, Piotr Müller, secondo cui il commento del primo ministro è stata un'iperbole e non dovrebbe essere preso alla lettera.

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