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Lunedì, 16 Maggio 2022
Il conflitto / Polonia

La Polonia e la Svezia non giocheranno i playoff contro la Russia per i Mondiali

La decisione delle federcalcio polacca e svedese. D'accordo giocatori come Lewandowski e il portiere della Juve Szczesny

La Polonia non giocherà la partita contro la Russia valida per i playoff di qualificazione ai Mondiali in Qatar. Lo ha comunicato la Federcalcio polacca. "Niente più parole, è tempo di agire", ha twittato il presidente della federazione calcistica di Varsavia, Cezary Kulesza. "A causa dell'escalation dell'aggressione della Federazione Russa nei confronti dell'Ucraina, la nazionale polacca non ha intenzione di giocare la partita di spareggio contro la Russia", ha aggiunto. Una presa di posizione condivisa poco più tardi anche dalla Federcalcio della Svezia, la cui Nazionale avrebbe potuto incrociare la formazione russa nel cammino verso i Mondiali.

"Questa è l'unica decisione giusta. Siamo in trattative con le federazioni svedese e ceca per presentare una posizione comune alla Fifa", ha spiegato Kulesza. Svezia e Repubblica Ceca saranno impegnate nell'altro playoff e la vincente dovrebbe affrontare il 29 marzo la vincente tra Russia e Polonia.
La decisione della Polonia di non disputare i playoff validi per la qualificazione ai mondiali in Qatar è stata accolta favorevolmente dal leader della Nazionale polacca, Robert Lewandowski. "È la decisione giusta. Non riesco a immaginare di giocare una partita con la Nazionale russa mentre l'aggressione armata in Ucraina continua", ha scritto l'attaccante del Bayern Monaco su Twitter. "I calciatori e i tifosi russi non sono responsabili di questo, ma non possiamo fingere che non stia succedendo nulla", ha concluso. 

Dello stesso avviso il portiere della Juventus e della Nazionale polacca, Wojciech Szczesny: "Mia moglie è nata in Ucraina, nelle vene di mio figlio scorre sangue ucraino, parte della nostra famiglia è ancora in Ucraina, molti dei miei amici sono ucraini e sono tutte persone fantastiche. Vedere la sofferenza sui loro volti e la paura per il loro Paese mi fa capire che non posso stare fermo e fingere che non sia successo niente. Nel momento in cui Putin ha deciso di invadere l'Ucraina ha dichiarato guerra non solo all'Ucraina ma anche a tutti i valori che l'Europa rappresenta", ha scritto il numero 1 della Juve su Instagram.

"Libertà, Indipendenza ma soprattutto Pace. Il 26 marzo avremmo dovuto giocare contro la Russia in una partita di spareggio per la Coppa del Mondo 2022 in Qatar - continua - E anche se il mio cuore si spezza mentre scrivo, la mia coscienza non mi permette di giocare. Rappresentare il proprio paese è il più grande onore nella carriera di un calciatore, ma è pur sempre una scelta. Mi rifiuto di giocare contro giocatori che scelgono di rappresentare i valori e i principi della Russia", prosegue su Instagram.

"Mi rifiuto di stare in campo, indossando i colori del mio Paese e ascoltando l'inno nazionale della Russia. Mi rifiuto di prendere parte a uno sport che legittima le azioni del governo russo. So che il mio impatto potrebbe essere solo simbolico, ma invito Fifa e Uefa ad agire e ritenere la federazione russa responsabile delle loro azioni", termina Szczesny. 

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