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Manifestazione in sostegno alla comunità Lgbt+ in Polonia - foto Ansa EPA/ANDRZEJ GRYGIEL

Manifestazione in sostegno alla comunità Lgbt+ in Polonia - foto Ansa EPA/ANDRZEJ GRYGIEL

In Polonia ministro dell'Istruzione il professore per cui i gay "non sono uguali alle persone normali"

Il nuovo responsabile dell'educazione nel Paese definisce quella Lgbti+ una "ideologia contraria ai valori alla base della nostra società" e afferma che le donne non dovrebbero pensare alla carriera ma a fare i figli perché "Dio le ha chiamate a fare questo"

Neanche il tempo di prestare giuramento che il nuovo governo polacco già sta facendo discutere e mostra un ulteriore spostamento verso destra e fa presagire una svolta ancora più reazionaria per quanto riguarda i diritti della comunità Lgbt+. Dopo la crisi scoppiata con i due partiti di minoranza dell'esecutivo, scatenata da una legge sui diritti animali, il premier Mateusz Morawiecki del partito conservatore Diritto e giustizia (Pis), ha ufficializzato un rimpasto del suo esecutivo che dovrebbe entrare in carica la prossima settimana.

Per ricoprire la carica di ministro dell'Istruzione è stato scelto Przemyslaw Czarnek, un controverso professore dell'università cattolica di Lublino, che una volta disse che i gay “non sono uguali alle persone normali”. Come riporta la Reuters, l'uomo a cui sarà affidato il delicato compito di gestire l'educazione delle nuove generazioni del Paese, ha detto che le scuole dovrebbero proteggere i bambini da una rivoluzione morale e sessuale guidata dalla "ideologia LGBT".

"Non permetteremo che i bambini siano esposti a un'ideologia” che “è contraria ai valori che sono stati alla base della società polacca per secoli", ha detto Czarnek all'emittente televisiva pubblica. Il futuro ministro ha anche detto che, in determinate circostanze, i genitori hanno il diritto costituzionale di usare le punizioni corporali contro i bambini e che le donne non dovrebbero rimandare la scelta di avere figli per intraprendere una carriera poiché iniziare una famiglia è ciò che “Dio le ha chiamate a fare".

Nel rimpasto la novità più rilevante è l'ingresso della compagine di Jaroslaw Kaczynski, il leader del Pis, il partito al potere nel Paese dal 2015, che per la prima volta entrerà a far parte anche del governo e diventerà vicepresidente del Consiglio. Il politico 71enne sarà ministro senza portafoglio e il suo compito dovrebbe essere quello di coordinare i lavori dell'esecutivo, specialmente quelli dei dicasteri della giustizia, della difesa e degli interni.

"Sicuramente ci sarà un grande rafforzamento del governo grazie alla sua presenza", ha sottolineato Morawiecki. Il premier ha deciso anche di portare il numero dei dicasteri da 20 a 14 affermando che la nuova organizzazione “serve a migliorare il processo decisionale, e serve ad aiutarci a trovare una risposta migliore e rapida a tempi caratterizzati da enormi sfide".

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