Sabato, 23 Ottobre 2021
Attualità

Morti 4 migranti al confine tra Ue e Bielorussia, Ong accusa: "Colpa dei respingimenti polacchi"

Varsavia e l'Europa puntano il dito contro Lukashenko che favorirebbe gli ingressi come rappresaglia contro le sanzioni, ma le associazioni criticano la mancata accoglienza delle persone in difficoltà

Quella delle morti dei migranti non è purtroppo una tragedia che riguarda solo il Mediterraneo. Anche il nuovo fronte dei flussi, quello orientale, sta mietendo le sue vittime. Sono almeno quattro le persone decedute al confine tra la Polonia e la Bielorussia, con il numero di immigrati che arrivano dal Paese governato da Alexander Lukashenko che sono in forte aumento negli ultimi mesi. Varsavia ha sostenuto che la colpa è di Minsk ma le Ong hanno invece puntato il dito contro i respingimenti e la chiusura dei confini.

Le accuse di Varsavia

"Da molte settimane il regime di Lukashenko richiama nel suo Paese decine di migliaia di disperati dal Medio Oriente, che sotto la minaccia dei manganelli degli agenti vengono costretti a oltrepassare il confine", ha accusato il presidente polacco, Andrzej Duda, nel suo intervento alla 76ma sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. A suo avviso Minsk tenta così di "provocare una crisi umanitaria artificiale", perché le persone stanziano alla frontiera e "il regime è sordo alla nostra offerta di aiuti umanitari", con i migranti che "sono trattati come pedine in un gioco politico e la loro dignità e i loro diritti fondamentali sono violati". Ma per le associazioni Varsavia anche ha le sue colpe.

Ong: "Colpa dei respingimenti"

Come riporta il Guardian la Ong polacca per i diritti umani Ocalenie, che è in contatto telefonico con circa 30 afgani, tra cui un bambino di 15 anni, al confine nella zona di Usnarz Górny, ha affermato che il gruppo è bloccato da più di 40 giorni in condizioni "drammatiche" . "Abbiamo avvertito le autorità che se le guardie di frontiera non avessero smettessero di infrangere la legge e di respingere le persone nelle foreste, se non avessero iniziato ad accettare le domande di protezione internazionale, sarebbe accaduta una tragedia", ha affermato Piotr Bystrianin, uno degli attivisti di Ocalenie. Otto migranti gravemente indeboliti sono già stati trovati abbandonati in terreni paludosi lungo altre parti della frontiera, e sette di sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Per fermare i flussi Varsavia ha deciso che invierà altri 500 militari al confine, che si aggiungeranno ai mille già dispiegati ad agosto.

La strategia di Minsk

La Polonia, ma anche i governi delle altre due nazioni confinanti, Lettonia e Lituania, e la stessa Unione europea accusano Minsk di usare i migranti come un'arma ibrida, facilitando il loro arrivo in territorio bielorusso concedendo numerosi visti, per poi promuovere il superamento illegale del confine con l'Unione europea. La mossa, negata con forza dalla Bielorussia, sarebbe una rappresaglia per le sanzioni imposte da Bruxelles dopo le ultime elezioni che hanno visto la riconferma di Lukashenko, e la repressione dell'opposizione che era scesa in massa in piazza accusando il governo di brogli. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha affermato che ci sono stati quasi 4mila tentativi di attraversare illegalmente il confine a settembre e quasi 7mila negli ultimi due mesi, numero altissimi rispetto agli scorsi anni. Bruxelles ha denunciato un numero di ingressi ben 22 volte superiore a quello del 2020.

L'Ue prende tempo

Ma perché l'Ue affronti il problema ci potrebbe volere quasi un anno. Il vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, che ha da poco incontrato la ministra dell'Interno italiana Luciana Lamorgese, proprio per discutere della gestione dei flussi, ha affermato che un accordo finale sul nuovo patto migratorio europeo potrebbe essere raggiunto “subito dopo le elezioni presidenziali francesi dell'aprile 2022”, e quindi anche dopo quelle tedesche previste per ottobre. L'incertezza su chi verrà scelto per succedere ad Angela Merkel e sul fatto se Emmanuel Macron resterà o meno in carica, in pratica starebbe bloccando il dossier. Ma per il gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo, questo sarebbe molto grave. "Non è accettabile rinviare la questione per motivi elettorali e per favorire o svantaggiare un partito politico o un altro", hanno scritto i due co-presidenti, il polacco Ryszard Legutko e l'italiano Raffaele Fitto, in una lettera indirizzata proprio a Schinas.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morti 4 migranti al confine tra Ue e Bielorussia, Ong accusa: "Colpa dei respingimenti polacchi"

Today è in caricamento