Venerdì, 18 Giugno 2021
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Denunciato per truffa il leader polacco "amico" di Salvini

Kaczynski denunciato per truffa da un imprenditore che lo accusa di avergli commissionato un'opera che poi non ha mai pagato

Jaroslaw Kaczynski - foto Ansa EPA/JAKUB KAMINSKI

È finito nei guai Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito Pis (Diritto e Giustizia), al governo in Polonia. Il politico è stato denunciato per truffa da un imprenditore austriaco, per il mancato pagamento di un'opera edilizia, commissionata da una società gestita dal politico stesso, la Srebrna. Lo ha reso noto il quotidiano Gazeta Wyborcza, che ieri aveva pubblicato dei colloqui registrati di nascosto denominati "i nastri di Kaczynski" che hanno messo in qualche imbarazzo il capo del Pis scatenando non poche polemiche. L'imprenditore è Gerald Birgfellner, e rivendica di aver pagato lavori eseguiti a suo dire su richiesta della Srebrna, per avviare la costruzione a Varsavia di due grattacieli.

Il Pis è una delle formazioni europee con cui Matteo Salvini vorrebbe stringere un patto per le prossime europee. Il leader della Lega e ministro dell'Interno era stato a Varsavia a inizio mese dove ha incontrato il suo omologo polacco, ed esponente del Pis, Joachim Brudzinski nonché lo stesso Kaczynski, per provare a creare un asse tra Italia e Polonia.

Gazeta Wyborcza afferma di essere in possesso della documentazione dalla quale risulterebbe che, fra maggio 2017 e agosto 2018, Kaczynski (che in genere veste i panni di uomo dedicato esclusivamente alla politica) avrebbe incontrato Birgfellner ben 20 volte, per parlare dell'investimento. La costruzione dei grattacieli era concepita per celebrare lui e il suo gemello, l'ex presidente Lech, morto nell'aprile 2010 nella sciagura aerea di Smolensk. Ieri la stessa testata ha pubblicato, come parte dei cosiddetti "nastri", un colloquio registrato di nascosto il 27 luglio scorso, nel corso del quale il leader del Pis informava l'imprenditore che l'investimento doveva esser rimandato: avrebbe potuto essere realizzato, aggiungeva, solo se il suo partito avesse vinto le prossime elezioni. A proposito delle spese rivendicate dall'imprenditore, Kaczynski si spingeva a suggerirgli di denunciare la sua stessa società, la Srebrna. Ma per il portavoce del Pis, Beata Mazurek, proprio i colloqui dimostrano che "Kaczynski è uomo assolutamente onesto".

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