Polizia spara contro camion di migranti, muore una bimba di 2 anni

E' successo in Belgio. Le autorità avevano parlato in un primo momento di un possibile malore della piccola, che viaggiava con la sua famiglia, tutti rifugiati curdi. Ma secondo la tv Rtbf a ucciderla sarebbe stato un agente

Quello che in un primo momento le autorità avevano bollato come tragica fatalità, potrebbe essere in realtà un omicidio, anche se involontario. Una bambina di 2 anni, figlia di rifugiati curdi, è morta dopo che il camion in cui viaggiava insieme alla famiglia e ad altri migranti è stato fermato dalla polizia alla fine di un inseguimento. E' successo vicino a Mons, in Belgio, quasi al confine con la Francia. Secondo quanto riporta la tv belga Rtbf, l'autopsia avrebbe rivelato che la bimba sarebbe stata uccisa da un proiettile. E a sparare potrebbe essere stato uno dei poliziotti nel tentativo di fermare il camion. 

Le autorità negano

La ricostruzione di Rtbf smentisce quanto detto in un primo momento della autorità belghe. "La bambina non è morta a causa degli spari della polizia", aveva dichiarato Frédéric Bariseau, portavoce presso l'ufficio del pubblico ministero di Tournai, che sta gestendo il caso. Il portavoce ha suggerito diverse possibili cause per la morte della ragazza: una malattia, un incidente all'interno del furgone causato dal comportamento del guidatore o un colpo alla testa. Lo stesso Bariseau, dopo le rivelazione dei media, ha ammesso che a uccidere la bimba è stato un proiettile, ma ha sollevato dubbi sulla possibilità che a sparare il colpo fatale sia stata la polizia.

SI chiamava Madwa

La piccola, che si chiamerebbe Mawda, viaggiava su un veicolo che conteneva 26 adulti e 3 bambini. A quanto si apprende, si tratta tutti di migranti, gran parte curdi dell'Iraq richiedenti asilo, che dal Belgio cercavano di raggiungere Calais, in Francia, e da li' il Regno Unito. 

Il veicolo, intercettato a Mons, non si sarebbe fermato allo stop della polizia e gli agenti avrebbero aperto il fuoco. Una volta fermato il camion, Mawda è stata trasferita di corsa all'ospedale, ma non ce l'ha fatta. 

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Governo nella bufera

Il caso sta riaprendo forti polemiche in Belgio. Il ministro degli Interni Jan Jambon punta il dito contro il traffico di esseri umani, ma il suo governo è da mesi sotto accusa per il pugno di ferro adottato contro i migranti. Sotto accusa soprattutto il ministro dell'Immigrazione, Theo Francken, finito nella bufera per aver fatto rintracciare in un parco di Bruxelles alcuni esuli del Sud Sudan grazie all'aiuto di funzionari del governo del paese africano: rispediti in patria, alcuni di loro sono stati vittima di tortura.

Il governo belga propone irruzioni nelle case per stanare i migranti irregolari

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