Scandalo razzismo nella polizia, ma il ministro tedesco blocca l'inchiesta

Dopo la scoperta di agenti nelle chat che incitavano alla violenza su neri e profughi aumentano le richieste perché si scavi a fondo nel fenomeno. Ma il responsabile degli Interni: "Non finché ci sarò io"

Il ministro tedesco Seehofer durante un incontro ufficiale con l'allora ministro degli Interni Salvini

La polizia tedesca è stata travolta la scorsa settimana dallo scandalo che ha svelato alcune chat in cui diversi agenti si scambiavano immagini di profughi nelle camere a gas, di incitamenti alla violenza sui neri con tanto di iconografia nazista e foto di Hitler. Ventinove agenti sono stati sospesi dal servizio e quattordici di loro potrebbero essere immediatamente radiati.

Il governo ha mostrato il pugno duro contro le mele marce nel Land del Nord Reno Westfalia ma Berlino non intende andare oltre e provare a scavare più in profondità. Il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, continua a opporsi alle richieste di effettuare uno studio sul razzismo nella polizia, avanzate da più parti negli ultimi mesi. Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano "Bild", Seehofer si è detto aperto a uno studio più ampio, che si occupi del razzismo nella società. Per Seehofer, la scoperta della presenza di agenti di polizia nelle chat di estrema destra è stato "un pugno alla bocca dello stomaco". Allo stesso tempo, l'esponente dei cristiano dmeocratici della Csu si è però detto convinto che "la stragrande maggioranza" delle forze dell'ordine è fedele alla Costituzione.

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Seehofer ha quindi evidenziato: "Finché ci sarò io, non vi sarà alcuno studio che si occupa esclusivamente della polizia e dell'accusa di razzismo strutturale al suo interno". Secondo il ministro dell'Interno tedesco, sulla discriminazione razziale "è necessario un approccio molto più ampio alla società nel suo insieme, ed è ciò su cui stiamo lavorando". A sua volta, il ministero dell'Interno ha ricordato come Seehofer abbia "più volte chiarito che l'estremismo di destra, il razzismo e l'antisemitismo sono attualmente le maggiori minacce alla sicurezza in Germania". Il governo federale ha "già inasprito le norme in materia e rafforzato l'apparato di sicurezza" ha rivendicato l'esecutivo.

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