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Foto Ansa  EPA/JOSE SENA GOULAO

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Il marito era poligamo, la pensione viene divisa tra le sue due mogli

Lo ha stabilito il tribunale supremo di Madrid che si è espresso sul caso di un cittadino marocchino che era stato arruolato nell'esercito spagnolo

La poligamia in Spagna è proibita dalla legge che la vieta e la punisce. Ma un militare dell'esercito del Paese aveva due mogli e per questo, essendo ora morto, è giusto che la sua pensione venga divisa tra le sue due mogli.

La sentenza

A stabilirlo è stato il Tribunale Supremo del Paese che si è espresso sul caso di un cittadino marocchino ma che era stato arruolato dalle forze speciali dell'esercito spagnolo nel Sahara, ricevendo così al termine della sua carriera una pensione da Madrid. Da quando è morto nel 2012 solo la prima moglie ha cominciato a ricevere la pensione e così la seconda ha fatto ricorso alla giustizia del Paese per riceverla anche lei, ma inizialmente la Corte superiore di giustizia le ha negato questa possibilità. In appello però le cose sono cambiate e la Camera di contenzioso amministrativo del tribunale supremo ha chiarito che la situazione di poligamia di un cittadino marocchino non impedisce il riconoscimento del diritto alla pensione di una vedova a favore di tutte le mogli contemporaneamente sposate con il destinatario dell'assegno riconosciuto dallo Stato spagnolo.

Caso particolare

Così adesso la sentenza ha stabilito che alla seconda vedova sia riconosciuto quanto le spetterebbe a partire dal primo giorno del mese successivo alla sua morte dell'uomo nel gennaio 2012, compresi gli interessi, e che la pensione sia divisa in maniera equa tra le due donne. Un caso del genere era già stato esaminato dal tribunale nel 2008 ma due giudici si erano opposti, questa volta invece il verdetto è arrivato all'unanimità. Si tratta di una situazione particolare che ha origine in un accordo tra la Spagna e il Marocco che risale al 1979, e il cui articolo 23 stabilisce che "la pensione da vedova che spetta alla moglie di un lavoratore marocchino sarà distribuita nel suo caso, in parti uguali e sicuramente tra quelle che risultano essere, secondo la legislazione marocchina, beneficiarie di questo vantaggio".

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