Sabato, 24 Luglio 2021
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Cosa è più rischioso del vaccino AstraZeneca? Ecco la lunga lista secondo gli scienziati

Su 20 milioni di vaccinati i decessi nel Regno Unito sono stati 19. Secondo le statistiche ci sono più possibilità di affogare in una vasca da bagno o di essere colpiti da un aereo che di avere una trombosi cerebrale fatale a causa delle dosi. Le vite salvate grazie alla campagna di immunizzazione sono invece migliaia

L'Italia e altre nazioni europee hanno deciso di riservare i vaccini AstraZeneca solo alle persone dai 60 anni in su, anche se l'Ema ha ribadito ancora una volta che, nonostante sia ritenuta ormai probabile (seppur non ancora sicura al cento per cento) una correlazione tra il vaccino e i casi di trombosi cerebrale, questi ultimi sono talmente rari che i benefici delle dosi sulla popolazione sono di gran lunga superiori ai rischi. Anche nel Regno Unito l'iniezione della compagnia anglo-svedese è stata sconsigliata (non vietata) a chi ha meno di 30 anni, una decisione spiegata come ultra cautelativa e che avrò un impatto comunque quasi irrilevante sulla campagna di vaccinazione, visto che tra poco nel Paese si vaccineranno i quarantenni e che sono in arrivo le dosi Moderna.

Rischio bassissimo

Per capire quanto le probabilità di morire dopo una dose AstraZeneca siano basse basta leggere un articoli del British Medical Journal che ha fatto una carrellata di tutte le cause di morte che hanno una probabilità di verificarsi più alta che una trombosi cerebrale in seguito a un vaccino. Partiamo dai numeri. Nel Regno Unito dove la campagna vaccinale procede a ritmo serrato oltre venti milioni di persone hanno ricevuto le dosi AsraZeneca, tra loro ci sono stati 79 casi di trombosi (non tutte cerebrali) a circa due settimane dall'iniezione, con in tutto 19 decessi. Questo significa che c'è stato un caso di trombosi ogni 250mila vaccinazioni, cioè nello 0,0004%, e uno mortale ogni circa un milione, cioè nello 0,000095% dei casi.

Più facile affogare nella vasca da bagno

Se pure fosse appurato che tutti questi casi sono stati causati dal vaccino sarebbe una percentuale di controindicazioni bassissima, non molto più alta di quella di altre medicine comunemente usate o di altre improbabili cause di morte, come affogare nella vasca da bagno. In un articolo che spiega il rapporto tra rischi e benefici delle medicine il Bmj ricorda che secondo le statistiche abbiamo: una possibilità su 85 di morire in un incidente automobilistico in un periodo di 50 anni di guida; una su mille di finire in pronto soccorso dopo esserci feriti con una bottiglia rotta; una su duemila di finire all'ospedale dopo un infortunio rimediato rimanendo a letto; una su 7.100 di morire in un incidente domestico il prossimo anno; una su 250mila di avere la propria casa colpita da un aeroplano e una su 680mila di affogare nella vasca da bagno. Come riporta poi Sky, in un articolo sulla rivista Lancet lo scorso anno si affermava che l'incidenza stimata di avere un coagulo di sangue, e quindi una possibile trombosi, con la pillola contraccettiva è di circa cinque ogni 10mila donne ogni anno, cioè uno ogni duemila, una percentuale dello 0,05%. La percentuale di rischio di morte per trombosi cerebrale dopo una dose di Astrazeneca è invece di una su un milione, inferiore a tutte queste altre cause di morte.

I vaccini salvano migliaia di vite

I benefici sono per questo di gran lunga superiore ai rischi (che sono bassissimi) visto che le vaccinazioni, come dimostra sempre il Regno Unito, stanno portando una diminuzione enorme delle ospedalizzazioni e dei decessi, salvando migliaia di vite umane. Con quasi 32 milioni di persone che hanno avuto almeno la prima dose, circa la metà della popolazione, l'ultimo bollettino del Paese parla di 3.536 nuovi contagi, a gennaio erano oltre 35mila al giorno. I decessi ieri sono stati 45, meno di quelli avvenuti in Italia nella sola Campania, a gennaio erano oltre 1.200 al giorno.

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