Venerdì, 30 Luglio 2021
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Il piano Ue per "respingere" Mosca: uscire dalla dipendenza energetica con la transizione verde

Bruxelles ha presentato un documento che verrà discusso dai leader la settimana prossima. E che mostra i dettagli di una complicata relazione economica

Se i rapporti della Russia con gli Usa sono ai minimi dalla Guerra fredda, anche le relazioni tra Mosca e Bruxelles non godono di buona salute. Il tema verrà dibattuto la prossima settimana dai leader europei riuniti in un vertice che si preannuncia determinante per stabilire le future relazioni con il Cremlino. Nel mentre, la Commissione europea ha adottato un nuovo documento volto a “respingere, limitare e coinvolgere” la Russia. Si tratta di una strategia che, se approvata dai 27 capi di Stato e di Governo, potrebbe essere letta da Mosca come un atto ostile. Nel dossier viene infatti toccato un tema molto caro a Vladimir Putin

L'interdipendenza

Al momento, “dalla Russia arrivano il 26 per cento delle importazioni di petrolio e il 40 per cento delle importazioni di gas verso l’Ue”, si legge in un passaggio del documento. Ma la dipendenza energetica europea verso Mosca non viene considerata a Bruxelles come un nervo scoperto. Anzi, “la Russia dipende chiaramente dai mercati energetici 'spessi', stabili e redditizi dell’Ue”, sostiene la Commissione ribaltando i rapporti di forza. 

Il valore dell'export energetico

“Quasi due terzi delle esportazioni di petrolio dalla Russia, due terzi delle sue esportazioni di gas e circa la metà delle sue esportazioni di carbone vanno verso l'Ue, mentre solo il 27 per cento delle sue esportazioni di petrolio e il 2 per cento dell'export di gas va in Cina”, si legge nel documento adottato oggi. Di qui l’avvertimento a Mosca: "Le esportazioni energetiche sono fondamentali per il modello di business della Russia, dal momento che rappresentano il 60 per cento delle sue esportazioni totali, il 40 per cento delle sue entrate di bilancio e il 25 per cento del suo Pil". 

L'impatto della transizione green

Insomma, "le relazioni energetiche Ue-Russia sono caratterizzate da un sostanziale grado di interdipendenza: la Russia è attualmente il primo fornitore di energia dell'Ue e l'Ue è di gran lunga la prima destinazione di esportazione di energia della Russia". Una situazione che l’Ue vuole cambiare usando il Green Deal europeo come strumento di politica estera. “Muovendosi con decisione verso la decarbonizzazione - sostiene Palazzo Berlaymont - la nostra indipendenza energetica crescerà ulteriormente e la dipendenza dalle forniture russe diminuirà complessivamente”. “La Russia vedrà le sue esportazioni di prodotti energetici verso l'Ue ridursi in modo significativo entro i prossimi 10-20 anni, il che avrà inevitabilmente un impatto interno”, è la previsione e la speranza di Bruxelles.

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