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Domenica, 14 Aprile 2024
Consiglio Ue / Ucraina

Piano Ue per fornire 20 miliardi di aiuti militari all'Ucraina

La proposta è stata portata sul tavolo dei ministri degli Esteri del blocco, ma le discussioni non saranno semplici e l'Ungheria ha già annunciato il suo veto finché una sua banca non sarà tolta dalla lista nera di Kiev

L'Unione europea ha messo a punto un piano per fornire fino a 20 miliardi di euro di aiuti militari all'Ucraina in quattro anni, cinque miliardi all'anno. L'intervento è stato discusso al Consiglio Affari esteri a Bruxelles, e presentato dal capo della diplomazia comunitaria, Josep Borrell.

"Abbiamo proposto la creazione di una sezione specifica dell'European Peace Facility (Epf), lo Strumento europeo per la pace, per dare fino a 5 miliardi all'anno per 4 anni per le necessità della Difesa dell'Ucraina", ha spiegato Borrell in una conferenza stampa al termine della riunione, specificando che si tratterà "sempre dello stesso strumento" che l'Ue sta già utilizzando per aiutare Kiev, e che "sta funzionando molto bene", ma nel quale verrà aggiunto "un capitolo dedicato al suo interno" solo per l'Ucraina. La cifra di 20 miliardi "è la valutazione dei bisogni e i costi del nostro impegno a lungo termine per la sicurezza dell'Ucraina", ha spiegato l'Alto rappresentante.

Lo Strumento per la pace ha già stanziato più di 5 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina dal febbraio dello scorso anno. L'ulteriore finanziamento coprirebbe il periodo 2024-27. Il Fondo viene utilizzato per rimborsare ai Paesi membri almeno una parte del costo di armi, munizioni e altri aiuti militari che essi forniscono a Paesi esterni al blocco. Lo scorso mese Borrell aveva anche ventilato l'ipotesi di un nuovo fondo di liquidità per Kiev, che potrebbe chiamarsi Fondo per la difesa dell'Ucraina. La decisione dell'Ue dello scorso anno di finanziare la fornitura di armi a un Paese in guerra è stato un punto di svolta per il blocco dei 27 membri.

L'Ungheria di Orban blocca gli aiuti militari Ue all'Ucraina

Le discussioni sulla nuova proposta però non saranno semplici. L'Ungheria di Viktor Orban sta già bloccando l'erogazione di 500 milioni di euro di fondi Epf per gli aiuti all'Ucraina, chiedendo che la banca ungherese Otp venga prima rimossa da una lista nera di Kiev. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha dichiarato che Budapest adotterà la stessa posizione con la nuova proposta. "Né per i 500 milioni bloccati finora, né per i 20 miliardi proposti ora, siamo disposti a impegnarci in qualsiasi tipo di negoziazione finché Otp è su questa lista", ha assicurato.

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