Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Nella Chiesa francese abusi su 330mila bambini, per papa Francesco "è il momento della vergogna"

Un rapporto shock sulla pedofilia ha rivelato l'orrore avvenuto per 70 anni per mano di circa 3mila sacerdoti. Il pontefice: "Drammi simili non devono ripetersi"

Per la chiesa cattolica “questo è il momento della vergogna”. Papa Francesco ha commentato così il rapporto shock sugli abusi sessuali nei confronti di minori avvenuti per settant'anni nella Chiesa francese, che è stato pubblicato ieri. Si tratta di un'indagine commissionata dagli stessi vescovi ad una commissione indipendente, che ha registrato, tra il 1950 e il 2020, almeno 216 mila vittime e tra i 2.900 e 3.200 sacerdoti e religiosi coinvolti in atti di pedofilia. Il numero delle vittime, in gran parte bambini dai 10 ai 13 anni, sale però a 330mila se si prendono in considerazione gli abusi perpetrati da funzionari laici come diaconi o insegnanti di catechismo.

La vergogna del papa

“Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza il mio dolore per i traumi che hanno subito” le vittime “e anche la mia vergogna, la nostra vergogna, la vergogna per la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterle al centro delle sue preoccupazioni”, ha detto Jorge Mario Bergoglio al momento di salutare i fedeli francesi all'udienza generale. “E prego, preghiamo insieme tutti, a te Signore la gloria a noi la vergogna: questo è il momento della vergogna”, ha continuato il pontefice incoraggiando “i vescovi, i superiori religiosi e voi cari fratelli a condividere questo momento e continuare a compiere tutti gli sforzi affinché drammi simili non si ripetano”. Ai sacerdoti francesi il papa ha poi espresso “vicinanza e paterno sostegno davanti a questa prova che è dura, ma è salutare”, invitando “i cattolici francesi ad assumere le loro responsabilità per garantire che la Chiesa sia una casa sicura per tutti”.

Il silenzio sulle violenze

L'inchiesta indipendente durata due anni e mezzo ha rilevato che un numero impressionante di bambini è stato oggetto di violenze sessuali e che queste sono state coperte in modo "sistematico" da un deliberato "velo di silenzio". La chiesa ha mostrato "per anni un'indifferenza profonda, totale e persino crudele" almeno fino al 200, proteggendo se stessa piuttosto che le vittime di quelli che erano abusi sistemici, ha denunciato Jean-Marc Sauvé, capo della commissione che ha compilato il rapporto che è stato consegnato nelle mani di monsignor Eric de Moulins-Beaufort, presidente della Conferenza dei vescovi in Francia (Cef).

Predatori seriali

Il dossier, lungo 485 pagine con oltre 2mila pagine di annessi, afferma che alcuni dei pedofili all'interno della chiesa erano "predatori" su vasta scala che hanno preso di mira un numero estremamente elevato di bambini per lunghi periodi, con alcuni che hanno molestato più di 150 vittime. Tra le vittime che hanno denunciato l'accaduto alla commissione di inchiesta c'è stata anche Claudette Couturier, 65 anni, che ha raccontato a France Tv di essere stata violentata da tre preti che si alternavano quando abusavano di lei nel periodo in cui viveva insieme a sua sorella vivevano con la nonna alcolizzata. I preti venivano a cena e poi molestavano le due piccole nelle loro camerette. "Hanno rubato 13 anni della mia vita", ha detto Couturier che soltanto adesso ha avuto il coraggio di parlare per la prima volta.

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