Boom della pedofilia online in Ue, Bruxelles lancia centro per prevenire e contrastare gli abusi

Secondo la strategia presentata dalla Commissione, il modello è l'agenzia Usa per i bambini scomparsi e sfruttati. Azioni anche per migliorare il coordinamento tra le autorità nazionali e "programmi destinati a quanti potrebbero temere di compiere un reato"

Si stima che in Europa, 1 minore su 5 sia vittima di una qualche forma di violenza sessuale. E tra gli aspetti più preoccupanti di questo fenomeno c'è il boom di segnalazioni di abusi sessuali sui minori intercettati online: ben 725mila nel 2019. Per far fronte all'orrore che si cela dietro queste cifre, la Commissione europea ha lanciato una strategia di prevenzione e contrasto che prende come modello l'agenzia Usa per i bambini scomparsi e sfruttati e che mira a rendere più efficaci le leggi e i mezzi a disposizione delle autorità nazionali, migliorandone il coordinamento.

La strategia ha come orizzonte temporale il 2025 e partirà con uno studio Ue per la creazione di un nuovo Centro europeo sull'abuso sessuale dei minori. Il centro si baserebbe sulle migliori pratiche provenienti da centri analoghi in tutto il mondo, come il National Center for Missing and Exploited Children (centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati) negli Stati Uniti e potrebbe ricevere segnalazioni di abusi sui minori da parte di imprese, sostenere la prevenzione e aiutare le vittime.

Altra azione riguarderà il rafforzamento della cooperazione con le imprese del web, attraverso il Forum Ue su Internet e l'organizzazione WePROTECT  (Alleanza mondiale WeProtect per porre fine allo sfruttamento sessuale dei minori online). Sul fronte della prevenzione, la Commissione si adopererà per creare una rete che sostenga "collegamenti più forti tra ricerca e operatori del settore (con particolare riguardo ai programmi destinati a quanti potrebbero temere di compiere un reato) e creare campagne di sensibilizzazione mirate e materiale divulgativo".

Sul fronte legislativo, la Commissione chiede agli Stati membri "la piena attuazione della legislazione vigente dell'Ue in materia di lotta contro l'abuso e di sfruttamento sessuale dei minori", ma lavorerà anche  all'individuazione delle lacune legislative, delle migliori pratiche e delle azioni prioritarie. Sotto questo punto di vista, Bruxelles annuncia una nuona legge che renderà obbligatorio "per i fornitori di servizi online individuare e segnalare alle autorità pubbliche il materiale pedopornografico conosciuto".

Infine, Bruxelles si propone il rafforzamento della risposta delle autorità di contrasto nazionali e transnazionali, "compresi un polo dell'innovazione e un laboratorio che saranno istituiti da Europol", insieme a "finanziamenti per sviluppare le capacità digitali delle autorità di contrasto degli Stati membri".

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