Il Pd: “Noi finanziati da Soros? Foa risponda delle accuse alla magistratura”

Il vicepresidente del Parlamento Sassoli: “ Essere indicato come finanziato da un magnate della finanza, che neppure conosco né ho mai incontrato, produce un danno a me e all’istituzione che rappresento”

ANSA/GIUSEPPE LAMI

Marcello Foa non deve far “perdere tempo alla magistratura” e il 20 novembre si deve presentare davanti ai giudici “per spiegare le sue ragioni e consentire di stabilire la verità” sulle accuse lanciate dal presidente della Rai in un’intervista al quotidiano liberal israeliano Haaretz, secondo la quale il Pd a Strasburgo sarebbe finanziato dal magnate ungherese George Soros. Lo chiede il vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli,commentando la convocazione della procedura di mediazione che è stata depositata e già fissata per il prossimo 20 novembre a Roma dopo che gli europarlamentari del Pd hanno annunciato azioni giudiziarie in risposta alle accuse.

“Mi auguro che Foa sia presente e spieghi le sue accuse. I danni provocati alla mia reputazione sono evidenti e, in modo particolare, riguardano il ruolo che ho svolto per diversi anni come capodelegazione del Pd a Bruxelles e l’attuale funzione di vicepresidente del Parlamento europeo”, scrive Sassoli in una nota. “Essere indicato come finanziato da un magnate della finanza, che neppure conosco né ho mai incontrato, produce un danno a me e all’istituzione che rappresento”, ha continuato Sassoli secondo cui “non c’è bisogno di spiegare cosa provochino le parole di Foa riportate dal quotidiano Haaretz e riprese dalla stampa nazionale e internazionale. Considerato che non ha mai smentito le sue affermazioni sono curioso di conoscere quali prove porterà a sostegno della sua tesi”.

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